Duplantis tra i vincitori del Premio Internazionale Fair Play Menarini

FIRENZE (XINHUA/ITALPRESS) – Il primatista mondiale del salto con l’asta Armand Duplantis e il trio azzurro dell’inseguimento a squadre di pattinaggio di velocità ai Giochi olimpici invernali del 2026 figurano tra i vincitori della 30esima edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, la cui cerimonia di consegna si è svolta giovedì sera a Firenze.

Duplantis, 26 anni e campione olimpico, ha ricevuto il premio “Personaggio mito” di quest’anno. Ricordando il momento di fair play che lo ha colpito di più nel corso della carriera, ha parlato di una tappa della Diamond League di atletica disputata a Gateshead, in Gran Bretagna, nel 2021.

“Pioveva e tenevo l’ombrello per Sam Kendricks, l’astista statunitense, per assicurarmi che l’impugnatura della sua asta non si bagnasse troppo. Alla fine mi ha battuto. Lui ha fatto lo stesso per me, quindi direi che è stato un gesto di fair play molto bello. C’è grande rispetto tra noi e un vero spirito di fratellanza”, ha detto Duplantis.

A marzo Duplantis ha superato 6,31 metri, migliorando di un centimetro il proprio record mondiale. È stata la 15esima volta in cui l’astista svedese ha ritoccato il primato del mondo da quando, nel 2020, lo stabilì per la prima volta con 6,17 metri.

“Penso di avere ancora molti record del mondo nelle gambe. Per me, in questo momento, si tratta soprattutto di continuare a progredire e cercare di migliorare un po’ alla volta. I 6,40 metri sono certamente uno dei miei grandi obiettivi”, ha dichiarato prima della cerimonia.
Anche il trio formato da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, campioni olimpici ai Giochi invernali di Milano-Cortina, figura tra i premiati, insieme all’ex calciatore argentino Diego Milito, all’ex calciatore italiano Gianfranco Zola e alla sciatrice paralimpica italiana Chiara Mazzel.

Giovannini, vincitore di una medaglia d’oro e una di bronzo ai Giochi olimpici invernali del 2026, ha condiviso con i compagni il premio “Fair Play e Spirito di Squadra” di quest’anno. Il terzetto ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio olimpico nell’inseguimento a squadre maschile del pattinaggio di velocità dopo 20 anni.

“Qualche anno fa, prima di una mass start, a un mio avversario si era rotto un laccio della scarpa poco prima della partenza. Era un po’ in difficoltà perché non riusciva a trovare un laccio di riserva. Gliene prestai uno e riuscì a competere in quella gara”, ha ricordato Giovannini.

“Penso che il fair play sia una base fondamentale per un atleta. Il vero valore di un atleta non è definito soltanto dai risultati che riesce a ottenere, ma anche da come si comporta in gara”, ha aggiunto.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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