Cina: prodotti hi-tech rinfrescano l’Italia durante ondata di calore in Europa

NANCHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Mentre un’ondata di caldo si abbatte sull’Europa, facendo salire le temperature a livelli record in diversi Paesi tra cui l’Italia, una nuova generazione di prodotti per il raffrescamento, fabbricati in Cina, si sta imponendo come merce molto richiesta, offrendo alle famiglie una soluzione high-tech contro l’estate torrida.

“Ho comprato un ventilatore senza pale fabbricato in Cina ed è semplicemente fantastico”, ha affermato la consumatrice italiana Donatella Trevisan. “Mi piace il flusso d’aria delicato. È silenzioso, confortevole e mi permette di regolare liberamente la direzione dell’aria”.
Il ventilatore acquistato da Trevisan è l’MF10, un ventilatore elettrico smart sviluppato da un’azienda di elettrodomestici con sede a Suzhou, nella provincia orientale cinese del Jiangsu. Dotato di controllo intelligente della temperatura e tecnologia di circolazione tridimensionale dell’aria, il dispositivo può generare un flusso fino a 13 metri di distanza, contribuendo al ricircolo dell’aria in tutta la stanza.

Secondo Dreame Technology, l’azienda che ha realizzato il prodotto, il ventilatore è alimentato da tecnologia IA e dispone di sensori di temperatura integrati che regolano automaticamente il flusso d’aria in base alle variazioni della temperatura dell’ambiente, eliminando la necessità di interventi manuali.

“Il prodotto ha già venduto oltre 25.000 unità nell’Europa sud-occidentale”, ha dichiarato He Xingwei, responsabile della divisione elettrodomestici ecologici di Dreame. “Dalla fine di maggio abbiamo accelerato il rifornimento delle scorte. Quasi ogni spedizione è andata esaurita poco dopo l’arrivo”.

In Italia, dove installare condizionatori tradizionali può essere costoso e dove in molti edifici storici è vietato praticare fori nelle pareti esterne, i prodotti cinesi per il raffrescamento, leggeri e senza installazione, stanno rapidamente diventando una soluzione domestica essenziale.

I dati dell’Amministrazione generale delle dogane della Cina mostrano che le esportazioni cinesi di condizionatori verso l’Unione europea hanno raggiunto 3,76 miliardi di dollari USA nel primo semestre del 2026, con un aumento del 43,2% su base annua e stabilendo un record per lo stesso periodo.

I principali produttori cinesi di elettrodomestici, tra cui Midea Group e Haier Group, stanno aumentando la produzione e ottimizzando la logistica per rispondere alla crescente domanda europea.

Anche il nuovo condizionatore portatile all-in-one P-Wind10 di Dreame ha guadagnato terreno in mercati europei come Italia e Germania. L’apparecchio non richiede l’intervento di un installatore professionista: gli utenti devono soltanto fissare il tubo di scarico a una finestra prima di poter usufruire immediatamente del raffrescamento.

“Le estati milanesi sono intense, con sole cocente e un’elevata umidità”, ha scritto Antonio, residente a Milano, in una recensione online. “Il condizionatore portatile può connettersi al Wi-Fi e tutte le funzioni possono essere controllate tramite smartphone. Sembra davvero molto high-tech”.

La forte domanda ha superato le aspettative. “Durante la recente ondata di caldo, le vendite settimanali nel solo mese di giugno hanno superato le 1.000 unità. In alcune regioni si sono verificate carenze di scorte, e si prevede che il primo lotto sarà completamente esaurito entro luglio”, ha dichiarato Wu Jun, responsabile della divisione climatizzazione di Dreame.

Invece di competere direttamente con i tradizionali condizionatori a parete, che dominano il mercato europeo, Dreame si è concentrata sui modelli portatili, più adatti a spazi abitativi compatti come camere da letto e uffici domestici, ha spiegato Wu.

“L’arrivo dei prodotti cinesi per il raffrescamento durante l’ondata di caldo in Europa dimostra come la manifattura cinese stia conquistando sempre più consumatori globali grazie a un preciso adattamento al mercato e a un design innovativo”, ha affermato Han Jian, professore presso la School of Business dell’Università di Nanchino.

“Grazie a una potente capacità produttiva, a una rapida risposta al mercato e al continuo progresso tecnologico, i produttori cinesi sono sempre più in grado di creare prodotti differenziati e su misura per le esigenze locali”, ha aggiunto.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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