LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il tribunale di Malta ha respinto la richiesta di due imputati per reati di terrorismo di far testimoniare tre imam sul significato di simboli e pratiche dell’Islam in vista del processo con giuria.
Farhan Mohammed Sheik e Abdullah Aliwi, che si sono dichiarati non colpevoli, avevano chiesto di ascoltare gli imam Moteb Haj, Mohammed Elsadi e Zakaria Khatib affinché illustrassero il significato di inni, materiali religiosi e comportamenti collegati alla fede islamica. La giudice Natasha Galea Sciberras ha però stabilito che tali testimonianze avrebbero costituito opinioni tecniche, ammissibili solo se rese da esperti nominati dal tribunale.
Ha inoltre accolto l’eccezione sollevata dall’Avvocatura dello Stato, ritenendo che gli imam non possano esprimersi sul comportamento degli imputati. Respinta anche la richiesta di sentire Ahmed Felah, che avrebbe dovuto riferire sulle attività dell’ISIS e sulla morte di alcuni suoi familiari in Siria, poiché non è un esperto nominato dalla corte.
Il tribunale ha inoltre rigettato la richiesta di acquisire le relazioni dell’ispettore di polizia Glenn Attard, dell’esperto di Europol Sami Juhani Harmoinen e di Keith Cutajar, che potranno eventualmente essere ascoltati in qualità di consulenti tecnici del tribunale.
I due imputati restano in custodia cautelare con accuse che comprendono la diffusione di materiale terroristico sui social media, l’istigazione ad atti di terrorismo, il sostegno ad attività terroristiche, l’addestramento all’uso di esplosivi e il finanziamento di viaggi finalizzati al terrorismo.
L’indagine nasce dalla riapertura di un’inchiesta magistrale che aveva già portato all’incriminazione di altri sette cittadini siriani. Secondo l’accusa, nuove prove hanno portato al rinvio a giudizio dei due uomini, mentre le indagini proseguono e coinvolgono circa altre 30 persone.
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(ITALPRESS).










