QINGDAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – A un anno dal lancio del suo primo sistema di IA per le previsioni oceaniche, sabato gli scienziati cinesi hanno presentato LangYa 2.0, un importante aggiornamento che va oltre le variabili marine di base per prevedere fenomeni marini complessi, tra cui tifoni, piogge estreme e mareggiate.
Il nuovo modello è stato presentato durante la quarta China Digital Earth Conference, in corso a Qingdao, città costiera della provincia orientale cinese dello Shandong.
LangYa 2.0, sviluppato dall’Istituto di oceanologia dell’Accademia cinese delle scienze (IOCAS), va ben oltre il suo predecessore. LangYa 1.0, lanciato alla fine del 2024, era in grado di prevedere variabili oceaniche di base, come temperatura, salinità e correnti, per un periodo da uno a sette giorni. Si era trattato di un importante passo avanti, poiché aveva portato l’efficienza a un livello 10.000 volte superiore rispetto ai metodi convenzionali.
LangYa 2.0 cambia completamente lo scenario grazie alle sue capacità potenziate.
Immaginate un’IA che non si limiti a indicare la temperatura del mare, ma avverta dove un tifone cambierà improvvisamente direzione, quando una mareggiata colpirà la costa o come il ghiaccio marino artico si espanderà con mesi di anticipo. È ciò che fa LangYa 2.0, secondo Wang Fan, presidente dello IOCAS.
LangYa 2.0 segna un salto dalle previsioni dello stato globale degli oceani alla previsione intelligente di fenomeni marini complessi, rendendo le previsioni oceaniche percepibili, operative e pronte a supportare le decisioni, ha detto Wang.
Fornirà supporto intelligente alla prevenzione dei disastri marini, alla sicurezza della navigazione, alla navigazione polare e alla risposta ai cambiamenti climatici, ha aggiunto.
Il sistema aggiornato prevede ora sei fenomeni marini chiave: tifoni, piogge estreme, mareggiate, onde solitarie interne, vortici di mesoscala e ghiaccio marino.
Lo fa attraverso sei sottomodelli verticali specializzati, ciascuno addestrato su dataset e meccanismi fisici specifici. Insieme, formano quella che il team di ricerca definisce una “IA diagnostica”, non solo uno strumento che aiuta un esperto umano, ma un sistema che fornisce previsioni dirette e utilizzabili.
“La versione 1.0 dice qual è la temperatura del mare. La versione 2.0 dice dove potrebbe formarsi un vortice e quando arriverà una mareggiata”, ha spiegato Wang. “È la differenza tra uno strumento che aiuta un medico a leggere un esame e un’IA che legge l’esame e fornisce direttamente la diagnosi”.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).



















