PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina continuerà a condividere con il Nepal informazioni sui rischi legati ai laghi di sbarramento, ai laghi glaciali e al monitoraggio idrologico di emergenza, con l’obiettivo di sostenere le operazioni di soccorso e assistenza in caso di calamità. Lo ha dichiarato ieri un funzionario del ministero delle Risorse Idriche.
Una rapida colata di fango a catena, innescata dal crollo di un ghiacciaio ad alta quota in Nepal, ha colpito il 26 agosto il valico di Gyirong, al confine tra Cina e Nepal, nella regione autonoma sud-occidentale cinese dello Xizang, causando gravi danni al valico e distruggendo le strutture per il monitoraggio idrologico.
Alle 12 di ieri, ora locale, erano state confermate 21 vittime e altre 541 risultavano ancora disperse, secondo l’ultimo aggiornamento del governo regionale dello Xizang.
L’area colpita dal disastro pone notevoli sfide per il monitoraggio idrologico, poiché è circondata da alte montagne, profonde vallate e numerosi ghiacciai e laghi glaciali, ha affermato il ministero.
La squadra cinese per il monitoraggio idrologico di emergenza sta lavorando per ripristinare le stazioni di monitoraggio danneggiate, istituire un sistema di allerta tempestiva e monitorare attentamente le principali aree a rischio. Continua inoltre a condividere con il Nepal le informazioni relative al monitoraggio idrologico.
Il ministero sta ora fornendo al Nepal aggiornamenti quotidiani sull’evoluzione di un lago di sbarramento a monte del valico di Gyirong, sui rischi a cascata associati al cratere da impatto del fiume Cuojian in Nepal, sui rischi legati ai laghi glaciali nel bacino del fiume Gyirong Zangbo, sull’evoluzione e sulle previsioni di rischio relative a nuovi laghi di sbarramento, nonché sul monitoraggio idrologico di emergenza.
Le condizioni geologiche nell’area di Gyirong colpita dal disastro restano altamente instabili, con il rischio di ulteriori frane, cadute di massi e altri pericoli secondari, ha avvertito il ministero. Anche l’elevato numero di laghi glaciali presenti nell’area circostante contribuisce ad accrescere l’incertezza.
Le informazioni tempestive fornite dal ministero offrono al Nepal il necessario supporto tecnico, aiutando le autorità a condurre le operazioni di soccorso e di risposta alle emergenze, a evacuare tempestivamente i residenti e a ridurre il numero delle vittime, ha affermato il ministero.
Guardando al futuro, la Cina collaborerà con il Nepal per promuovere la firma di un accordo sulla condivisione delle informazioni idrologiche relative ai fiumi transfrontalieri e per istituire un meccanismo regolare di cooperazione, con l’obiettivo di rafforzare congiuntamente la prevenzione e la mitigazione dei disastri, ha aggiunto.
(ITALPRESS).



















