
TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Presidenziale libico, Mohamed Menfi, ha attaccato il Governo di Unità Nazionale, affermando che la dichiarazione di un ministro secondo cui il governo ha perso la sua legittimità e si è trasformato in un’autorità di fatto solleva un interrogativo fondamentale sulla posizione reale all’interno dell’esecutivo. Secondo quanto pubblicato da Menfi sul proprio account X, “quando il ministro di Stato per la Comunicazione e gli Affari politici del Governo di Unità Nazionale ammette che il governo ha perso la sua legittimità e si è trasformato in un’autorità di fatto, la questione va oltre l’opinione personale, sollevando un interrogativo fondamentale sulla reale posizione all’interno del governo e sulla base su cui esercita i suoi poteri”. Menfi ha sottolineato che “non è accettabile che un’entità tragga la sua esistenza da un riferimento politico e poi lo rinneghi, né che il potere esecutivo unificato sia ridotto a una delle sue parti, o che lo Stato sia gestito con la logica del predominio e dell’imposizione del fatto compiuto”.
Menfi ha aggiunto che “il primo ministro del Governo di Unità Nazionale è tenuto a chiarire la sua posizione ufficiale e noi sottoporremo la questione alle forze nazionali interessate”. Ha concluso affermando che “la fase è entrata in una svolta in cui lo Stato non può tollerare la duplicità di posizioni o l’ambiguità degli impegni, e agiremo secondo le nostre responsabilità nel momento richiesto dall’interesse del paese, mantenendo aperte tutte le opzioni nazionali e istituzionali, poiché il mandato non può essere lasciato al vuoto e la legittimità non è creata dal fatto compiuto”. La dichiarazione riflette le crescenti tensioni politiche in Libia e la frammentazione tra le istituzioni statali.
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