Cina-UE: dialogo guida progressi nei rapporti commerciali, non la retorica dura

PECHINO (CINA) (XINHUA) – La Cina e l’Unione Europea hanno compiuto progressi pragmatici nella risoluzione delle divergenze commerciali durante i colloqui ad alto livello tenutisi a Pechino, riflettendo la volontà e la saggezza di entrambe le parti nel promuovere lo sviluppo stabile delle relazioni economiche e commerciali bilaterali attraverso il dialogo e la consultazione.

Il ministro cinese del Commercio Wang Wentao e il commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza economica Maros Sefcovic hanno concluso venerdì la seconda riunione di consultazione sul commercio e sugli investimenti, durata due giorni, raggiungendo un consenso su 16 punti riguardanti l’equilibrio degli scambi commerciali e degli investimenti, i controlli sulle esportazioni, i diritti di proprietà intellettuale e la riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Nonostante alcune voci critiche provenienti dalla parte europea che chiedevano ulteriori misure protezionistiche, le due parti si sono impegnate a valutare riduzioni tariffarie su alcuni beni conformi alle regole dell’OMC e hanno raggiunto un’intesa sul commercio di veicoli ibridi, una questione commerciale che destava crescente preoccupazione da parte europea.

Questi sviluppi sottolineano il valore di un dialogo paritario e pragmatico per stabilizzare i rapporti commerciali tra le due grandi potenze economiche mondiali, che hanno implicazioni globali di vasta portata. Una relazione economica e commerciale stabile e sana tra Cina e UE non solo avvantaggia le imprese e i cittadini sia in Cina che nell’UE e serve gli interessi comuni di entrambe le parti, ma infonde anche certezza ed energia positiva nella crescita economica globale e nella stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento.

In quanto partner commerciali chiave, la Cina e l’UE condividono la responsabilità di sostenere il libero scambio e il multilateralismo. Radicate nella complementarità e nel vantaggio reciproco, le relazioni economiche e commerciali tra le due parti possono raggiungere un equilibrio dinamico attraverso lo sviluppo. La popolarità in Europa dei condizionatori d’aria prodotti in Cina quest’estate ha illustrato la natura complementare e reciprocamente vantaggiosa del commercio tra Cina e UE.

L’UE ha considerato il proprio deficit commerciale con la Cina un importante motivo di preoccupazione. Tuttavia, la Cina non ha mai deliberatamente cercato un surplus commerciale con i propri partner commerciali. La crescita delle esportazioni cinesi deriva sia dalle sue economie di scala e dalla maggiore capacità innovativa nazionale, sia dalla domanda generata dalla transizione verde e dallo sviluppo industriale in diversi Paesi.

I surplus commerciali sono in realtà il risultato della divisione globale del lavoro e dei modelli di domanda e offerta. Negli ultimi anni, la crescita delle esportazioni cinesi verso l’Europa è stata trainata principalmente da dispositivi fotovoltaici, veicoli a nuova energia, batterie agli ioni di litio e prodotti chimici, a conferma di come la transizione verde abbia alimentato la domanda di questi prodotti.

Inoltre, i beni intermedi rappresentano circa la metà delle esportazioni cinesi verso l’Europa, aiutando le imprese europee a ridurre i costi dei prodotti finiti e ad accrescere la propria competitività.

Le difficoltà industriali che affliggono alcuni settori dell’economia dell’UE derivano da problemi strutturali interni al blocco di 27 Stati membri, non dalla Cina. Tuttavia, la Cina può essere un partner nella loro risoluzione.

In particolare, le imprese cinesi stanno investendo nella produzione e nell’innovazione nei Paesi europei. Le statistiche ufficiali mostrano che gli investimenti diretti della Cina nell’UE sono più che raddoppiati nel 2025, raggiungendo 12,17 miliardi di dollari USA.

Gli investimenti delle imprese cinesi hanno dato impulso all’ammodernamento dell’industria locale e alla creazione di posti di lavoro in tutta Europa. Dopo l’avvio della produzione nel suo stabilimento in Germania alla fine del 2022, il colosso cinese delle batterie CATL ha avviato la produzione sperimentale di celle per batterie nel suo stabilimento in Ungheria a settembre di quest’anno. La casa automobilistica cinese Chery ha anche avviato una collaborazione con il marchio spagnolo Ebro per rilanciare la produzione in un ex stabilimento Nissan a Barcellona.

Prima delle consultazioni a Pechino, Francia e Germania avevano proposto di rafforzare gli strumenti commerciali del blocco. Ma l’interdipendenza non è un rischio e la convergenza di interessi non è una minaccia.

“Costruire muri e barriere” non può aumentare la competitività. Al contrario, i dazi possono indebolire l’incentivo all’innovazione per le industrie protette, aumentando al tempo stesso i costi per le imprese ed erodendone la competitività.

Per raggiungere un rapporto commerciale più equilibrato tra Cina e UE occorre ampliare gli scambi e gli investimenti da entrambe le parti, anziché bloccare il flusso delle merci. Ridurre lo squilibrio commerciale richiede sforzi da entrambe le parti, non solo da parte della Cina. Un dialogo costante e una pazienza strategica sono inoltre fondamentali per rendere duraturi questi progressi.

Il meccanismo di consultazione tra le due parti in materia di commercio e investimenti offre una piattaforma istituzionalizzata. Le due riunioni che si sono succedute da giugno hanno dimostrato che un dialogo costante può dare i suoi frutti. Entrambe le parti hanno concordato di tenere la terza riunione il prossimo marzo e di mantenere nel frattempo una stretta comunicazione, anche attraverso una videoconferenza ministeriale prevista per il prossimo gennaio.

In un contesto caratterizzato dall’incertezza economica globale e da una complessa situazione geopolitica internazionale, una comunicazione più stretta, una maggiore fiducia reciproca e una cooperazione più ampia tra Cina e Unione europea sono diventate più cruciali che mai. Entrambe le parti dovrebbero garantire l’attuazione dei risultati concordati e dei consensi raggiunti, e lavorare insieme con una visione strategica e a lungo termine per perseguire relazioni economiche e commerciali stabili e più equilibrate.

– Foto Xinhua –

(XINHUA).

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