QUITO (ECUADOR) (ITALPRESS) – Subito dopo un duro colpo inferto ai cartelli nel porto di Guayaquil, con un importante sequestro di cocaina, una delegazione italiana guidata dal generale Alessio Nardi, consigliere del ministro degli Esteri Antonio Tajani per le politiche di sicurezza, giustizia, cooperazione e sviluppo, e dall’ambasciatore d’Italia Giovanni Davoli ha portato oggi nel principale scalo del Paese il messaggio di una cooperazione sempre più stretta contro le mafie transnazionali.
La polizia ecuadoriana ha infatti intercettato nei giorni scorsi 1,6 tonnellate di cocaina dirette in Messico, quasi 1.700 panetti occultati dentro un macchinario industriale. Secondo quanto riferisce una nota dell’Ambasciata, con Nardi e Davoli c’erano i magistrati Giovanni Tartaglia Polcini, consigliere giuridico della Farnesina e direttore aggiunto del programma europeo El Paccto 2.0, Paolo Di Sciuva, direttore del programma Itajus 2 (iniziative eseguite dall’IILA), i consiglieri del Csm Edoardo Cilenti e Dario Scaletta, ed il dott. Alessandro Quattrocchi.
A Guayaquil le rotte della cocaina si intrecciano con il commercio legale verso Europa e Nord America, attraverso container contaminati, imprese di copertura e filiere logistiche infiltrate. Da quel porto muovono le rotte della cocaina e su quell’area territoriale si concentra la pressione dei cartelli e del crimine transnazionale organizzato.
La delegazione italiana ha visitato il Terminal Portuario, confrontandosi sul controllo degli accessi, l’analisi del rischio sui container e le nuove tecnologie di sorveglianza. A seguire, l’incontro con i vertici dei porti e le associazioni degli esportatori, per avviare un dialogo intersettoriale in vista di una più forte e proficua prevenzione pubblico privata. Ultima tappa della visita al Centro de Fusión de Inteligencia, installazione finanziata dall’Unione europea di grande interesse per l’Italia in vista del rafforzamento della cooperazione internazionale in questo settore cruciale.
Il Vice Ministro degli Interni dell’Ecuador, Jorge Rivadaneira, ha accompagnato la delegazione italiana per tutta la durata della missione nella città costiera. L’obiettivo è infatti quello di rafforzare lo scambio di informazioni tra magistrature e forze di polizia e gettare le basi per nuove attività di formazione e assistenza tecnica.
– Foto ufficio stampa Ambasciata d’Italia a Quito –
(ITALPRESS).









