Trump e le elezioni dell’inferno

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Mancano meno di due settimane alle elezioni di Midterm negli Stati Uniti e dall’Ohio arriva uno scandalo che indigna persino i repubblicani. A pochi giorni dal voto, la sfida politica diventa una prova di coscienza per gli americani. Vivek Ramaswamy, imprenditore di successo e già candidato alle primarie repubblicane per le presidenziali del 2024, è ora il candidato repubblicano alla carica di governatore dell’Ohio, sostenuto da Trump.

La sua campagna ha deciso di spendere quattro milioni di dollari per diffondere uno degli spot elettorali più disgustosi della storia delle campagne elettorali americane. La sua avversaria democratica è Amy Acton, medico ed ex responsabile della sanità dell’Ohio. Una donna che ha raccontato pubblicamente un’infanzia terribile: povertà, abbandono e violenze sessuali subite dal patrigno quando aveva appena dodici anni.

Nel 1978 quell’uomo fu incriminato da un gran giurì per stupro. Si dichiarò innocente e fuggì prima del processo. La madre di Amy rimase con lui. I figli furono sottratti alla sua custodia. Ebbene, quasi cinquant’anni dopo, la campagna di Ramaswamy ha messo proprio quella madre, che Amy non vede dal 1978, davanti alle telecamere per accusare sua figlia di essere una bugiarda.

Una bambina vittima di abusi sessuali, abbandonata dalla madre che scelse di rimanere con l’uomo accusato di averla violentata, viene oggi nuovamente colpita attraverso quella stessa madre. Per conquistare voti. Qui non siamo più davanti alla solita propaganda sporca. Siamo entrati in una dimensione che riguarda il fondo oscuro della psiche umana. La crudeltà trasformata in strategia elettorale.

Persino molti repubblicani si sono ribellati. Mike DeWine, governatore repubblicano dell’Ohio, ha chiesto di ritirare lo spot, definendolo profondamente inquietante. Nikki Haley, ex ambasciatrice americana all’ONU e rivale di Trump alle primarie repubblicane del 2024, ha attaccato Ramaswamy. Altri conservatori hanno denunciato il superamento di ogni limite morale.

E Donald Trump? Non soltanto ha difeso lo spot. Ha incoraggiato Ramaswamy a continuare a trasmetterlo, insultando personalmente Amy Acton e attaccando il governatore repubblicano che aveva osato protestare. “Chi non userebbe uno spot del genere? Io lo farei”, ha dichiarato il presidente.

Il vicepresidente JD Vance, cattolico convertito e possibile aspirante alla Casa Bianca nel 2028, ha liquidato le proteste dei suoi stessi compagni di partito come inutili lamentele. Il problema, per Vance, non è la crudeltà dello spot. Sono i repubblicani che protestano.

Forse queste sue parole finiranno per pesare sulle sue ambizioni presidenziali del 2028. Tutto questo avviene mentre l’America continua a interrogarsi sui documenti del caso Epstein e sugli abusi contro ragazze minorenni e mentre Trump continua ad avvicinarsi a Vladimir Putin. Proprio in questi giorni Anthony Scaramucci, l’italoamericano ex direttore della comunicazione della Casa Bianca di Trump, ha rilanciato un’accusa pesantissima: il presidente americano sarebbe “compromesso da Putin”. “Una delle più grandi vittorie della politica estera russa dalla fine degli zar è stata l’elezione di Donald Trump”, ha detto Scaramucci, che ha appena pubblicato un libro sull’ascesa del trumpismo.

Intanto a Washington gli agenti federali hanno perquisito l’abitazione della deputata democratica di origini somale Ilhan Omar, che denuncia un’intimidazione politica. In questo clima cresce anche il timore che Trump non accetti un’eventuale sconfitta del suo partito alle Midterm. Robert Rubin, ex segretario al Tesoro durante la presidenza Clinton, ha appena lanciato sul New York Times un allarme sulle possibili interferenze elettorali e sulle conseguenze per la democrazia americana.

Il 3 novembre, dunque, gli americani non voteranno soltanto su inflazione, immigrazione o politica estera. Voteranno anche sull’anima di questo Paese. Perché se una politica capace di trasformare gli abusi subiti da una bambina in un’arma elettorale venisse premiata dagli elettori, allora il problema non sarà più soltanto il rafforzamento di Donald Trump, ma quello di un’America che vota senza più coscienza e che precipita, con il suo presidente, verso l’inferno.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]