VENEZIA (XINHUA/ITALPRESS) – Il Padiglione della Cina alla 61esima edizione dell’Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia ha attirato l’attenzione dei visitatori negli ultimi giorni, con una proposta capace di creare un ponte tra passato e futuro.
Dalla sua prima partecipazione alla Biennale nel 2003, il Padiglione della Cina si è affermato come un’importante piattaforma di dialogo tra l’arte contemporanea cinese e il pubblico internazionale.
A tema “Dream Stream”, quest’anno il padiglione punta a evocare un viaggio attraverso il tempo e lo spazio. Il tema richiama i “Saggi del ruscello dei sogni”, enciclopedia scritta da Shen Kuo durante la dinastia cinese Song.
La mostra intreccia calligrafia, video, arte digitale, installazioni multimediali ed esposizioni robotiche, proponendo una rilettura originale della tradizione cinese.
L’artista Xu Jiang ha affermato che “Dream Stream” integra elementi del patrimonio culturale cinese, reinterpretati attraverso l’immaginazione.
Uno degli elementi di maggiore richiamo è un robot che scrive con il pennello i caratteri cinesi di “Dream Stream”. Il braccio meccanico guida il pennello sulla carta con movimenti cadenzati, restituendo la forza e l’eleganza della calligrafia cinese, mentre i visitatori si raccolgono intorno per scattare fotografie.
La visitatrice italiana Vanna Rossetti ha raccontato di essere rimasta profondamente colpita dalla calligrafia cinese, definendola “una bellissima forma di comunicazione”.
Il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha dichiarato di ammirare la cultura cinese, definendo l’esposizione “meravigliosa” e sottolineando come il progetto racconti sia la cultura storica della Cina sia la sua visione per il futuro.
Dopo aver ricevuto un’opera calligrafica di “Dream Stream” realizzata dal robot, Salvini ha confidato di apprezzare il profumo dell’inchiostro cinese e che collocherà l’opera nel suo ufficio.
Secondo Laura Fincato, ex vice ministra italiana degli Esteri, il Padiglione della Cina riflette, oltre alla creatività degli artisti, anche valori di apertura, dialogo e connessione. Fincato ha inoltre sottolineato che arte e cultura continuano a essere strumenti essenziali per costruire ponti, soprattutto in un momento in cui il mondo ha bisogno di maggiore comunicazione e comprensione reciproca.
Li Xiaoyong, incaricato d’affari presso l’ambasciata della Cina in Italia, ha dichiarato che i due Paesi, entrambi culle di antiche civiltà, continueranno ad approfondire gli scambi nell’arte, nella tutela del patrimonio culturale e in altri ambiti, rafforzando gli scambi tra i rispettivi popoli a sostegno dello sviluppo delle relazioni bilaterali.
L’esposizione del Padiglione della Cina proseguirà fino a novembre.
(ITALPRESS)





















