Gaza, Hamas “Colloqui con i mediatori sulla fase 2 dell’accordo per porre fine alla guerra”

(240301) -- GAZA, March 1, 2024 (Xinhua) -- Palestinians attend Friday prayers near a mosque destroyed in Israeli strikes, in the southern Gaza Strip city of Rafah, on March 1, 2024. The Palestinian death toll in the Gaza Strip has risen to 30,228 as the Israeli military killed 193 in the past 24 hours, the Hamas-run Health Ministry said Friday. (Photo by Khaled Omar/Xinhua) - Khaled Omar -//CHINENOUVELLE_CHINENOUVELLE0011/Credit:CHINE NOUVELLE/SIPA/2403021058

GAZA (ITALPRESS) – “Sono in corso discussioni e contatti con i mediatori, in particolare con i nostri fratelli in Egitto, per raggiungere approcci ragionevoli riguardo al quadro generale della seconda fase dell’accordo per porre fine alla guerra”. Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa turca Anadolu il portavoce del gruppo islamista palestinese Hamas, Hazem Qassem, affermando che Israele “continua a insistere nel sollevare questioni come le armi palestinesi prima di intraprendere qualsiasi altra strada, senza fornire alcuna garanzia”. Per Qassem, la richiesta di Israele di disarmare il gruppo armato responsabile dell’attacco terroristico del 7 ottobre 2023 “una violazione e una contraddizione” del piano annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Questa proposta è in linea con la posizione israeliana e mira a sabotare l’accordo esistente”, ha affermato Qassem, sottolineando che “ciò che è necessario è attuare la prima fase secondo l’accordo e poi avviare le discussioni relative alla seconda fase”.

Nel settembre 2025, Trump ha annunciato un piano in 20 punti volto a porre fine alla guerra a Gaza. Il piano prevedeva il rilascio degli ostaggi israeliani, il disarmo di Hamas, un ritiro parziale di Israele da Gaza, la formazione di un governo tecnocratico e il dispiegamento di una forza internazionale di stabilizzazione. La prima fase del piano è entrata in vigore il 10 ottobre 2025, con il ritiro dell’esercito israeliano entro la linea gialla e con il rilascio di ostaggi israeliani e detenuti palestinesi. La seconda fase prevede un più ampio ritiro militare israeliano da Gaza, gli sforzi di ricostruzione e l’avvio di colloqui sul disarmo che coinvolgano le fazioni palestinesi.

Qassem ha inoltre accusato Israele di aver esteso la cosiddetta “linea gialla”, una zona cuscinetto che si addentra sempre più nella Striscia di Gaza, affermando che si sta “spostando verso ovest e si sta impadronendo di ulteriore territorio a favore della presenza israeliana all’interno della Striscia”, provocando “sfollamenti, bombardamenti, uccisioni e distruzioni quotidiane”. Qassem ha esortato i mediatori ad “assumere una posizione concreta per fermare queste violazioni e costringere l’occupazione ad attuare l’accordo”.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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