PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il ministero cinese del Commercio ha dichiarato che il trend del “China Haul” sui social media all’estero riflette il crescente riconoscimento e apprezzamento dello “shopping in Cina”.
Yang Mu, direttore del dipartimento per le operazioni di mercato e la promozione dei consumi del ministero del Commercio, ha affermato che il fenomeno, che vede cittadini stranieri condividere sulle piattaforme social all’estero le proprie esperienze e la gioia dello shopping in Cina, è anche il risultato dell’apertura di alto livello della Cina e del fascino della sua raffinata cultura tradizionale.
Commentando la forte crescita dei consumi da parte dei turisti in entrata durante una conferenza stampa tenutasi ieri, Yang ha dichiarato che le categorie di prodotti preferite dai consumatori stranieri si stanno ampliando, passando dalle specialità tradizionali come tè e seta, in precedenza le scelte predominanti, a dispositivi tecnologici, prodotti per il benessere in stile cinese, prodotti di bellezza e giocattoli di tendenza.
Lo shopping è diventato un importante obiettivo di viaggio, al pari delle visite turistiche, per i visitatori stranieri, ha affermato Yang, aggiungendo che, oltre alle grandi città, questi ultimi stanno ora visitando località più diversificate del Paese.
La Cina ha continuato ad attrarre un numero crescente di visitatori stranieri nel terzo trimestre del 2026, con gli ingressi senza visto aumentati del 24,1% su base annua, a quasi 9 milioni. Gli ingressi senza visto hanno rappresentato il 77,5% del totale degli ingressi di cittadini stranieri nel periodo, secondo i dati ufficiali.
Sulla scia della continua estensione da parte del Paese dei regimi di esenzione dal visto, è stata inoltre introdotta una serie di misure politiche volte ad agevolare lo shopping in Cina, tra cui il potenziamento delle politiche di rimborso fiscale.
Da gennaio ad agosto di quest’anno, le vendite con rimborso fiscale alla partenza sono aumentate di circa il 60% su base annua a livello nazionale e il numero di persone che hanno ricevuto rimborsi fiscali è cresciuto del 300%.
Attualmente, in tutto il Paese sono presenti oltre 18.000 punti vendita che offrono il rimborso fiscale, con un aumento del 400% rispetto alla fine del 2024, secondo i dati ufficiali.
Yang ha dichiarato che, in futuro, il ministero si adopererà per migliorare l’esperienza dello “shopping in Cina”, arricchendo l’offerta di prodotti alta qualità, ampliando la copertura dei rimborsi fiscali alla partenza e migliorando i servizi legati ai pagamenti.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).




















