PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha presentato un piano per migliorare il proprio meccanismo di investimento per la rivitalizzazione rurale, nell’ambito di più ampi sforzi volti a promuovere lo sviluppo agricolo e rurale, come dichiarato ieri dal ministero nazionale dell’Agricoltura.
Pubblicato congiuntamente da diversi enti governativi, tra cui il ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma e la Banca popolare cinese, il piano chiede un maggiore sostegno fiscale e finanziario e una più ampia partecipazione del capitale sociale. L’obiettivo è aumentare in modo costante gli investimenti nella rivitalizzazione rurale e ottimizzare ulteriormente la struttura degli investimenti destinati all’agricoltura, alle aree rurali e agli agricoltori.
Entro il 2030, il Paese punta ad aver sostanzialmente istituito un meccanismo di investimento per la rivitalizzazione rurale in linea con le condizioni di sviluppo agricolo e rurale, caratterizzato da una struttura ben equilibrata, approcci solidi e un’enfasi sia sull’efficienza sia sull’efficacia, secondo il piano.
Sottolineando il ruolo guida dei finanziamenti pubblici, il piano delinea misure volte a sfruttare appieno obbligazioni, prestiti e assicurazioni a sostegno dello sviluppo agricolo e rurale, chiedendo al contempo sforzi coordinati da parte dei governi, delle istituzioni finanziarie e del capitale sociale.
Secondo il piano, anche le politiche favorevoli in materia di prezzi e sussidi saranno attuate in modo più coordinato ed efficace.
Affrontare le questioni riguardanti l’agricoltura, le aree rurali e gli agricoltori resta una priorità assoluta nell’agenda di sviluppo della Cina, mentre il progresso complessivo della rivitalizzazione rurale rappresenta un compito fondamentale.
A tal fine, il quadro del 15esimo Piano quinquennale cinese (2026-2030) sottolinea la necessità di migliorare l’efficacia delle politiche volte a rafforzare l’agricoltura, favorire gli agricoltori e arricchire le aree rurali. Chiede inoltre di migliorare i relativi meccanismi e quadri politici, agevolando il flusso bidirezionale delle risorse tra aree urbane e rurali e imprimendo maggiore vitalità allo sviluppo agricolo e rurale.
(ITALPRESS).




















