Cina-Italia: “Villaggio T” del Guizhou incanta gli Appennini

GUIYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un dialogo tra civiltà cinesi e straniere, è stato recentemente messo in scena nelle città italiane di Roma e Perugia e a San Marino. Il “Grande Canto” del gruppo etnico Dong, la “voce celestiale” del Guizhou, nella Cina sud-occidentale, ha risuonato nell’antica capitale italiana, mentre la delegazione del “Villaggio T” del Guizhou ha sfilato indossando splendidi costumi tradizionali dei gruppi etnici cinesi Miao e Dong, portando lungo la penisola appenninica la luminosità del patrimonio culturale immateriale.

Dal 13 al 16 aprile la delegazione del “Villaggio T” della prefettura autonoma Miao e Dong del Qiandongnan, nel Guizhou, ha partecipato alle celebrazioni per il 55esimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e San Marino, oltre che al Dialogo tra le città storiche e culturali d’Italia e della Cina 2026 e al dialogo sulla cooperazione tra città gemellate Italia-Cina.

Musiche etniche dai toni eterei e aggraziate danze, unite al fascino culturale unico degli artisti, hanno catturato l’attenzione del pubblico e gli obiettivi fotografici dei presenti.

Al Dialogo tra le città storiche e culturali d’Italia e della Cina 2026, svoltosi a Perugia, Yang Siyu, giovane cantante di etnia Miao, ha aperto l’evento con una ballata, lasciando il pubblico senza fiato.

“Aprire lo spettacolo condividendo il palco con soprani italiani mi ha fatto sentire allo stesso tempo nervosa ed emozionata”, ha dichiarato Yang. “Per me è un grande onore rappresentare il Guizhou e mostrare al mondo, attraverso il canto, la bellezza della cultura delle minoranze etniche, dei paesaggi e dell’umanità”.

Al dialogo sulla cooperazione tra città gemellate Italia-Cina, il dottor Xie Zongxu, co-fondatore del “Villaggio T” mondiale e direttore del Parco culturale etnico Miao e Dong di Kaili, è intervenuto indossando costumi etnici tradizionali e presentando il “Guizhou dai mille colori” all’amichevole pubblico italiano, che lo ha celebrato con un fragoroso applauso.

“Il patrimonio culturale immateriale dei Miao e dei Dong del Guizhou e i tesori artistici italiani hanno ciascuno un valore unico”, ha affermato Xie. “Guardiamo con interesse all’esperienza maturata dall’Italia nella tutela del patrimonio culturale e auspichiamo inoltre di far conoscere agli amici italiani il fascino culturale del Guizhou, affinché le civiltà antiche possano ritrovare la vitalità, nella nuova era, attraverso gli scambi e l’apprendimento reciproco”.

Con espressioni autentiche e concrete della cultura rurale, il “Villaggio T” ha continuato a farsi spazio sulla scena internazionale, evolvendosi da spontanea sfilata folkloristica di campagna a brillante esempio degli scambi culturali internazionali del Guizhou.

“Dai successi virali della ‘Village Super League’ e del ‘Village BA’ fino al sorprendente ‘Villaggio T’, le PI culturali a tema rurale del Guizhou stanno costruendo un ponte per gli scambi culturali tra la Cina e il resto del mondo”, ha affermato Yang Chunlin, ideatore del “Villaggio T” del Guizhou.

Yang ha sottolineato che la visita in Italia è andata ben oltre una semplice esposizione di costumi etnici, configurandosi come simbolo complessivo dello spirito della Cina rurale.

“Quando gli amici italiani si fermavano per scattare foto con noi e facevano apprezzamenti sui nostri costumi, abbiamo percepito davvero che la bellezza della cultura non conosce confini: riesce ad attraversare montagne e mari e ad arrivare al cuore degli amici stranieri”, ha dichiarato Yang.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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