TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – L’Iran denuncia l’estensione della tregua da parte di Trump come manovra tattica per preparare un attacco a sorpresa, confermando il mantenimento del blocco navale statunitense sui porti iraniani che Teheran equipara a un atto di guerra militare.
Secondo un consigliere di Mohammad Baqer Qalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore di Teheran, la decisione del presidente americano di prolungare il cessate-il-fuoco rappresenta “semplicemente una manovra per guadagnare tempo” in vista di un’offensiva improvvisa.
Lo stesso consigliere, in una dichiarazione sulla piattaforma X ripresa dalla Tv al Arabiya, ha aggiunto che il proseguimento del blocco americano sui porti iraniani “non si distingue dal bombardamento e richiede una risposta militare adeguata”. La leadership militare congiunta suprema dell’Iran ha avvertito di un possibile “attacco significativo” contro obiettivi già identificati, mentre il generale Majid Mousavi, comandante delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, ha dichiarato a media iraniani che qualsiasi iniziativa ostile contro l’Iran sarebbe un grave errore di calcolo.
Trump ha annunciato l’estensione della tregua martedì sulla sua piattaforma Truth Social, specificando che tale misura resterà in vigore finché Teheran non presenterà una proposta concreta per risolvere il conflitto, ma ha contemporaneamente ordinato alle forze statunitensi di mantenere il blocco navale sui porti iraniani. L’annuncio è giunto poche ore prima della scadenza originale dell’accordo. La Casa Bianca ha giustificato l’annullamento della seconda tappa della missione di pace in Pakistan prevista per il vicepresidente JD Vance citando presunti contrasti interni in Iran e una richiesta esplicita delle autorità pakistane di prolungare la durata della tregua.
I PASDARAN COLPISCONO UNA PORTACONTAINER
L’agenzia britannica Ukmto riferisce di aver ricevuto la segnalazione di un attacco iraniano a 15 miglia nautiche a nord-est dell’Oman. In una nota, Ukmto scrive che “il comandante di una nave portacontainer ha riferito che la nave è stata avvicinata da un barchino delle Guardie rivoluzionarie iraniane – i Pasdaran -, senza alcuna comunicazione via VHF, che ha poi aperto il fuoco contro la nave, causando gravi danni al ponte di comando”. L’attacco “non ha provocato incendi o danni ambientali e tutto l’equipaggio è illeso”, conclude Ukmto.
I PASDARAN ANNUNCIANO COLPI DEVASTANTI CONTRO LE RISORSE NEMICHE NELLA REGIONE
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana (Pasdaran) ha annunciato che lancerà “colpi devastanti” contro ciò che resta delle risorse nemiche nella regione in qualsiasi possibile nuovo round di combattimenti. Lo riporta la Tv al Jazeera. I Pasdaran sostengono di essere totalmente pronti a continuare a combattere contro i nemici e ad affrontare con fermezza qualsiasi minaccia o ripetizione dell’aggressione. Sottolineano la necessità di mantenere la vigilanza durante il periodo di cessate il fuoco e di monitorare il comportamento del nemico nel processo negoziale. Infine, precisano che “il campo rimane aperto per colpire punti sensibili e centri di deterrenza del nemico”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).









