PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Con la neve che ha ricoperto abbondantemente le Alpi, imbiancando le montagne del Nord Italia, i preparativi per i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 stanno entrando nella fase finale.
Quattro anni dopo che Pechino ha ospitato le Olimpiadi invernali 2022 in condizioni senza precedenti a causa della pandemia, Milano Cortina 2026 si svolgerà in un panorama globale molto diverso.
Gli organizzatori spiegano che la sfida ora non riguarda solo organizzare un’altra edizione di successo, ma anche definire un approccio italiano distintivo, radicato nella cultura, nel paesaggio e nell’innovazione.
STILE ITALIANO
Milano-Cortina 2026 segnerà un’edizione dei Giochi Invernali organizzata congiuntamente da una metropoli globale e da una località alpina. Circa 2.900 atleti provenienti da tutto il mondo sono attesi in gara per 116 medaglie d’oro, distribuite tra città, valli e cime italiane.
La cerimonia di apertura si terrà il 6 febbraio all’iconico stadio San Siro di Milano. Il leggendario tenore italiano Andrea Bocelli presterà la sua voce per lo spettacolo, entrando a far parte di una serie di star globali che hanno trasformato le cerimonie olimpiche in momenti culturali iconici.
I Giochi si concluderanno il 22 febbraio, con la cerimonia di chiusura prevista all’Arena di Verona. Costruito quasi 2.000 anni fa, l’anfiteatro ospita da tempo opere liriche, concerti e festival culturali.
Milano-Cortina 2026 sarà l’Olimpiade invernale più territorialmente distribuita di sempre, estendendosi su due regioni – Lombardia e Veneto – e sulle province autonome di Trento e Bolzano. Da Milano, centro culturale e finanziario del Paese, alla località alpina di Cortina d’Ampezzo, l’evento si svolgerà in contesti molto diversi, tutti con profonde tradizioni sportive.
“Mostreremo una visione italiana dei Giochi invernali: audace, d’ispirazione e splendidamente eterogenea”, ha dichiarato il presidente del comitato organizzatore Giovanni Malagò.
Le mascotte dei Giochi sono Tina e Milo, una coppia di ermellini, fratello e sorella, che simboleggiano l’incontro tra natura e vita urbana. I loro nomi derivano direttamente dalle città ospitanti – Tina da Cortina, Milo da Milano – mentre sei compagni a forma di fiocco di neve, chiamati Flo, rappresentano il lavoro di squadra, la resilienza e il superamento dei limiti.

ESPLORARE NUOVI ORIZZONTI
Milano-Cortina 2026 sarà la prima Olimpiade invernale costruita interamente su un modello di ospitalità multi-hub. Le sedi di gara saranno suddivise in quattro cluster: l’hub urbano di Milano e le sedi montane di Cortina, Valtellina e Val di Fiemme.
Milano fungerà da perno culturale e cerimoniale, diventando l’hub centrale degli sport su ghiaccio, mentre i cluster montani ospiteranno le discipline su neve.
Anche la tradizione verrà reinterpretata. Gli organizzatori spiegano che, per la prima volta, l’accensione e lo spegnimento simbolici della fiamma olimpica saranno duplici, con due bracieri a simboleggiare l’unità nella distanza.
Sul piano sportivo, lo sci alpinismo farà il suo debutto olimpico, unendo salite con gli sci, arrampicata e discese ad alta velocità in una delle discipline su neve più fisicamente impegnative.
I Giochi di Milano Cortina presenteranno inoltre più competizioni femminili che in qualsiasi altra edizione passata. Delle 116 gare complessive, 50 saranno femminili e 12 miste, il che significa che le donne gareggeranno in una quota record pari al 53,4% delle prove. Le atlete rappresenteranno il 47% di tutti i partecipanti.
LÀ DOVE LA GLORIA ATTENDE
L’Italia è da tempo terreno fertile per i campioni degli sport invernali, avendo ospitato Coppe del Mondo, campionati Mondiali e precedenti edizioni delle Olimpiadi Invernali.
La Cina arriva con uno slancio tutto suo. A Pechino 2022, la delegazione ha conquistato nove ori, il miglior risultato di sempre ai Giochi Invernali. Ora gli atleti cinesi si preparano a un nuovo assalto al podio, con punti di forza concentrati nella pista corta, nello sci freestyle e nello snowboard.
Accanto a giovani talenti come Gu Ailing e Su Yiming, anche i veterani restano centrali nella narrazione. La specialista dello sci freestyle Xu Mengtao, 35 anni, è pronta a disputare la sua quinta Olimpiade e a puntare ancora più in alto con le sue 40 vittorie nelle coppe del mondo e con sette globi di cristallo.
A livello globale, le storie non mancano. Il ritorno della superstar NHL Sidney Crosby è atteso sul ghiaccio olimpico dopo aver saltato le ultime due edizioni, aumentando la posta in gioco nell’hockey maschile su ghiaccio.
L’icona statunitense Mikaela Shiffrin, la sciatrice alpina più premiata di sempre, arriva con una motivazione diversa, dopo aver lasciato Pechino 2022 senza medaglie in seguito a due inusuali ritiri.
Nello snowboard, Chloe Kim insegue il suo storico terzo oro olimpico consecutivo nell’halfpipe. Sul ghiaccio di casa, i danzatori italiani Charlène Guignard e Marco Fabbri – partner da 15 anni dentro e fuori dalla pista – affronteranno la loro quarta edizione dei Giochi olimpici.

EREDITÀ OLTRE IL 2026
Al di là di medaglie e competizioni, il CIO afferma che sono in corso oltre 70 progetti in tutta Italia per promuovere l’attività fisica e l’inclusione sociale attraverso lo sport.
“Promuovere l’attività fisica, ampliare l’accesso allo sport e ispirare le persone a muoversi di più sono obiettivi al centro della visione di lungo periodo del CIO per quanto riguarda l’eredità e la sostenibilità dei Giochi olimpici”, ha dichiarato l’Head of Legacy del CIO Arram Kim. “Milano-Cortina 2026 sta incarnando questa visione, con l’obiettivo di lasciarsi dietro comunità più attive, più connesse e più coinvolte nella vita quotidiana”.
Attraverso il programma GEN26, i valori olimpici e paralimpici sono entrati nelle aule di tutto il Paese, raggiungendo oltre due milioni di studenti. Un’altra iniziativa, Go for 30, incoraggia i lavoratori a dedicare 30 minuti al giorno al movimento.
La sostenibilità è alla base del piano infrastrutturale. A Milano, un ex scalo merci ferroviario a Porta Romana è stato trasformato nel Villaggio olimpico e paralimpico, che in seguito diventerà una comunità permanente di residenze universitarie.
A Livigno, polo dello sci freestyle e dello snowboard vicino al confine svizzero, non sono stati costruiti nuovi alloggi per gli atleti: i tradizionali chalet alpini sono stati ristrutturati e, dopo i Giochi, torneranno a far parte dell’offerta turistica locale.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).




















