PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha presentato un nuovo piano quinquennale per migliorare l’educazione giuridica dei cittadini e promuovere lo Stato di diritto, con l’obiettivo di creare un contesto giuridico favorevole al processo di modernizzazione del Paese.
Il piano 2026-2030, il nono nel suo genere, è stato elaborato dal Dipartimento informazioni del Comitato centrale del Partito comunista cinese e dal ministero della Giustizia. Il documento chiede di migliorare la capacità dei funzionari di governare nel rispetto della legge e di rafforzare la consapevolezza giuridica dei cittadini, al fine di promuovere una cultura che rispetti la legge, osservi le regole, onori i contratti e sostenga l’equità.
Entro la fine del decennio, l’educazione giuridica pubblica dovrebbe diventare più istituzionalizzata, standardizzata e supportata dalla tecnologia, secondo il piano.
Il documento pone forte enfasi sulla consapevolezza giuridica in ambiti legati alle imprese e all’innovazione. Chiede una più ampia educazione dei cittadini in merito alle leggi che regolano il contesto imprenditoriale, l’economia privata, l’economia digitale e la tutela della proprietà intellettuale.
Il piano punta inoltre ad accrescere la conoscenza delle normative finanziarie, al fine di tutelare meglio consumatori e investitori e contribuire al contempo a prevenire e mitigare i rischi finanziari.
Mentre la Cina persegue un’apertura di livello superiore, il piano mette in evidenza leggi e regolamenti relativi al commercio estero, agli investimenti transfrontalieri, alla risoluzione delle controversie commerciali internazionali e ai viaggi transfrontalieri.
Oltre all’economia, il piano mira ad ampliare l’educazione giuridica nei settori strettamente legati alla vita quotidiana, nonché alla tutela ambientale, alla sicurezza dei dati personali e alla prevenzione delle frodi nel settore delle telecomunicazioni e online.
(ITALPRESS).


















