SHIJIAZHUANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Parlando dei risultati ottenuti partecipando a un evento in Italia il mese scorso, Pang Yonghui, maestro di arti e mestieri cinesi della contea di Quyang, nella provincia settentrionale cinese dello Hebei, ha dichiarato: “L’esperienza consolidata della ceramica italiana nel campo del design moderno, delle applicazioni industriali e della creazione di marchi merita di essere appresa dall’industria ceramica cinese”.
Ad aprile di quest’anno, nella città italiana di Perugia si è tenuto il Dialogo tra le città storiche e culturali d’Italia e della Cina 2026. Durante il dialogo, la contea di Quyang e la città italiana di Gualdo Tadino hanno ufficialmente firmato una lettera di intenti per istituire un rapporto di gemellaggio. L’Associazione della Porcellana Ding di Quyang e l’Associazione La Strada della Ceramica in Umbria hanno firmato la lettera per una cooperazione amichevole, stabilendo un solido quadro per una collaborazione a lungo termine nell’industria ceramica, nell’integrazione tra cultura e turismo e negli scambi interpersonali.
La contea di Quyang è nota come la patria della scultura cinese ed è anche il luogo d’origine delle tecniche di cottura della porcellana Ding. Tra gli splendori delle “Cinque grandi fornaci” della dinastia Song, la fornace Ding, con la sua arte unica della porcellana bianca, è diventata un simbolo culturale che abbraccia un millennio di storia.
Pang Yonghui è l’erede del patrimonio culturale immateriale nazionale delle tecniche di cottura della porcellana Ding. Egli ha affermato che questa porcellana presenta una trama fine e un colore dello smalto lucente come la giada. Spesso si elogia la bellezza della porcellana Ding con le parole “bianca come giada, sottile come carta e sonora come un rintocco”

L’area espositiva dedicata alla porcellana Ding di Quyang è diventata uno dei punti di maggiore interesse della mostra sino-italiana sulla ceramica, tenutasi in Italia. Le eleganti e raffinate opere in porcellana Ding hanno attirato molti ospiti italiani sin dal loro debutto. Pang Yonghui ha eseguito dal vivo la tecnica tradizionale dell’incisione della porcellana Ding, realizzando un pezzo inciso in poco più di tre minuti, e le sue incisioni fluide ed eleganti hanno riscosso ampi apprezzamenti.
“L’incisione è l’anima della porcellana Ding, e l’applicazione sapiente delle tecniche di incisione può conferire a questa porcellana un fascino artistico unico”, ha dichiarato Pang.

Nel corso del dialogo si sono tenuti scambi sull’eredità della cultura della porcellana, dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo internazionale. Esperti cinesi e italiani provenienti dai settori inerenti, tra cui Pang Yonghui, hanno approfondito insieme il percorso di sviluppo sostenibile dell’artigianato tradizionale e promosso una più stretta integrazione tra le culture ceramiche di Cina e Italia.
“Esiste ampio margine di cooperazione tra Cina e Italia. Attraverso il linguaggio unico della ceramica, si possono esplorare potenziali opportunità di collaborazione per approfondire gli scambi e la cooperazione culturali internazionali”, ha dichiarato Pang.
– Foto Xinhua –
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