PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcune persone visitano la Sala espositiva sui crimini commessi dall’Unità 731 dell’Esercito imperiale giapponese a Harbin, capoluogo della provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang, il 2 maggio 2026. Ieri ricorreva l’80esimo anniversario dell’apertura del Tribunale militare internazionale per l’Estremo Oriente, o Processo di Tokyo. Dal 3 maggio 1946 al 12 novembre 1948, il processo si svolse a Tokyo, istituito da 11 Paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Regno Unito e Unione Sovietica, per processare i criminali di guerra giapponesi di Classe A dopo la Seconda guerra mondiale. Durante il processo, circa ottant’anni fa, il tribunale condannò 25 criminali di guerra giapponesi di Classe A, di cui sette con pena di morte, tra i quali vi era Hideki Tojo, il criminale più efferato, che fu primo ministro giapponese tra il 1941 e il 1944. Gli atti del procedimento, sostenuti da ampie prove, misero in luce i crimini del militarismo giapponese e rappresentarono una storica vittoria della giustizia sull’aggressione.
-Foto Xinhua-
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