ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale (IA) potrebbe creare nuove opportunità di cooperazione tra Italia e Cina, unendo i rispettivi punti di forza industriali complementari, secondo un rapporto presentato giovedì dalla Fondazione Italia-Cina.
L’ascesa tecnologica della Cina non dovrebbe essere considerata in un’ottica di sola competizione, si legge nel rapporto, che evidenzia le opportunità di collaborazione nell’ambito dell’innovazione e dell’IA.
Mentre la Cina offre un’ampia portata, capacità manifatturiera e rapidità nel tradurre le tecnologie in produzione industriale, l’Italia eccelle nel trasformare le competenze industriali, la produzione specializzata, il design e le conoscenze specifiche dei singoli settori in innovazione pratica, si legge nel rapporto.
L’IA potrebbe contribuire a combinare questi punti di forza nella manifattura avanzata e sostenere lo sviluppo di nuove filiere per prodotti ad alto valore aggiunto, secondo il rapporto.
Il documento afferma che l’ecosistema dell’innovazione cinese ha continuato a espandersi, con oltre 6.600 aziende attive nel settore dell’intelligenza artificiale nel Paese a giugno 2026.
“Le aziende oggi operano in un contesto caratterizzato da una crescente incertezza geopolitica e tecnologica; poter fare affidamento su strumenti analitici e conoscenze nel processo decisionale strategico è più importante che mai”, ha dichiarato Mario Boselli, presidente della fondazione.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS)





















