PECHINO (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – La Cina si adopererà per portare avanti l’elaborazione di una legge sulla tutela del patrimonio culturale, nell’ambito degli sforzi volti a preservare e tramandare al meglio il proprio patrimonio culturale, secondo quanto dichiarato oggi da un funzionario.
Hu Kaihong, vicedirettore dell’Ufficio generale della Commissione centrale per l’orientamento del progresso culturale ed etico, ha dichiarato in conferenza stampa che la misura è delineata nel primo piano quinquennale del Paese dedicato alla tutela del patrimonio culturale, pubblicato a settembre.
Il piano prevede di migliorare il quadro giuridico e normativo e di rafforzare le tutele legali per vari tipi di patrimonio culturale, compresi i quartieri storici e culturali, ha affermato Hu, che è anche direttore dell’ufficio della Commissione centrale per la tutela del patrimonio culturale.
Hu ha sottolineato che il piano relativo al periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030) attribuisce priorità alla tutela, promuove l’uso razionale del patrimonio culturale e aderisce al principio del minimo intervento, rafforzando al contempo la tutela sistematica e la supervisione unificata.
Il piano si pone l’obiettivo di censire tutte le risorse del patrimonio culturale del Paese entro il 2030, con un quadro normativo migliorato, un corpus di leggi e regolamenti più solido e un numero crescente di professionisti.
La Cina ospita 61 siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO, tra cui la Grande Muraglia, le grotte di Mogao e l’Asse centrale di Pechino.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).






















