CHANGSHA (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il pubblico assiste alle finali della Hunan Dragon Boat Super League 2026 sulle rive del fiume Miluo, nella provincia centrale cinese dello Hunan, il 18 giugno 2026.
Fin dalle prime ore di venerdì mattina, i corsi d’acqua che attraversano città, cittadine e villaggi cinesi hanno risuonato del ritmo dei colpi di pagaia e dei tamburi, mentre la popolazione celebra il Dragon Boat Festival. Sebbene questo sport secolare renda tradizionalmente omaggio a Qu Yuan, leggendario poeta e ministro dello Stato di Chu durante il periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.), che si annegò nel fiume Miluo dopo essere stato calunniato e poi esiliato, la sua forma moderna continua a riunire le persone e, in particolare, a rafforzare i legami comunitari.
Dal 18 al 19 giugno, il fiume Miluo ha ospitato le finali del principale campionato di dragon boat della provincia dello Hunan. La competizione di quest’anno, iniziata ad aprile con nove qualificazioni regionali, ha riunito i migliori equipaggi di tutta la provincia per una sfida avvincente. Fuori dall’acqua, la gara è anche un grande affare. Miluo ospita quasi 20 laboratori di costruzione di imbarcazioni, che producono oltre 5.000 dragon boat all’anno, vendute per lo più in tutta la Cina e nel Sud-est asiatico.
Oggi Miluo intreccia sport, cultura e turismo per trasformare il suo status di “luogo d’origine del Dragon Boat Festival” in un marchio vivo. Fondendo patrimonio immateriale e competizione sportiva, l’antico fiume sta scrivendo un nuovo e vivace capitolo.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).





















