PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le autorità cinesi per la regolamentazione del cyberspazio hanno sanzionato tre piattaforme online per non aver rispettato le norme del Paese sull’etichettatura dei contenuti generati con l’IA, intensificando gli sforzi per contrastare la disinformazione e rendere più stringente la supervisione sull’uso in rapida espansione dell’IA generativa.
Le piattaforme coinvolte sono state sottoposte a provvedimenti o sanzioni tra cui indagini normative, ordini di rettifica e ammonimenti. Anche le persone responsabili sono state sanzionate, secondo una dichiarazione diffusa dall’Amministrazione cinese per il cyberspazio.
La dichiarazione ha affermato che le autorità competenti intensificheranno la supervisione sull’etichettatura dei contenuti generati dall’IA per promuovere uno sviluppo sano e ordinato dell’intelligenza artificiale.
Lo scorso anno la Cina ha introdotto una serie di norme sull’identificazione dei contenuti generati con l’IA, imponendo che tali materiali pubblicati online includano sia etichette visibili per il pubblico sia metadati invisibili per risalire alle responsabilità.
La Cina conta 1,125 miliardi di utenti Internet, tra cui 602 milioni di utenti dell’IA generativa. Nel 2025 sono stati prodotti oltre 2 miliardi di clip audio e video generati con l’intelligenza artificiale, con un aumento di 14 volte su base annua.
Mentre l’IA generativa si diffonde sui social media, le autorità temono che immagini, video e voci fabbricati possano ingannare il pubblico e alimentare frodi se non controllati. L’etichettatura ripristina la trasparenza senza soffocare l’innovazione.
(ITALPRESS).




















