Via d’Amelio, Schifani “Il coraggio di Borsellino continua ad indicare la strada”

PALERMO (ITALPRESS) –A trentaquattro anni dalla strage di via D’Amelio, la Sicilia rende omaggio a Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, esempio straordinario di dedizione allo Stato e alla giustizia. Il loro sacrificio ci ricorda che il coraggio non è un gesto impulsivo, ma una scelta consapevole: quella di affrontare la paura senza arretrare di fronte all’illegalità. Il dovere della memoria si accompagna a quello della piena ricerca della verità: è un impegno che le istituzioni hanno il dovere di sostenere con determinazione, perché solo una verità completa rende davvero giustizia alle vittime e rafforza la fiducia dei cittadini nello Stato. È questo il messaggio che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni, affinché la memoria diventi responsabilità quotidiana e continui ad alimentare l’impegno delle istituzioni per una Sicilia sempre più libera dalle mafie, fondata sulla legalità, sulla giustizia e sul rispetto delle regole”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

LAGALLA “UN SACRIFICIO CHE IMPONE UN IMPEGNO CHE NON SI ESAURISCE NELLA MEMORIA”

A trentaquattro anni dalla strage di via D’Amelio, Palermo si raccoglie nel ricordo del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Donne e uomini dello Stato che hanno pagato con la vita il loro senso del dovere. Il loro sacrificio ci impone un impegno che non si esaurisce nella memoria. Dopo trentaquattro anni, la ricerca della verità su quella strage resta un dovere morale e istituzionale. Le sentenze hanno accertato responsabilità fondamentali, ma sappiamo che rimangono ancora interrogativi aperti. E una democrazia non può considerarsi pienamente in pace con se stessa finché non ha il coraggio di cercare fino in fondo la verità. Palermo continuerà a farlo, con rispetto per il lavoro della magistratura e con vicinanza alle famiglie delle vittime, che da oltre tre decenni chiedono giustizia senza mai arrendersi. Il modo più autentico per onorare Paolo Borsellino e gli agenti della scorta è trasformare il loro esempio in responsabilità quotidiana e non smettere mai di pretendere che ogni pagina ancora oscura di quella stagione venga finalmente illuminata. Perché la verità non appartiene al passato: è un dovere che abbiamo verso la nostra città e verso le future generazioni”. Così il sindaco Roberto Lagalla che oggi ha partecipato alla cerimonia in ricordo delle vittime della strage di via d’Amelio presso la caserma Lungaro.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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