GENOVA (ITALPRESS) – I lavoratori dell’ex Ilva hanno occupato la prefettura di Genova. Una cinquantina di persone hanno fatto irruzione nel palazzo e hanno raggiunto il piano superiore. “Per noi la prefettura è nostra, stanotte dormiamo qua”, ha detto Armando Palombo, delegato della Fiom. Nonostante le rassicurazioni del ministro Urso alla Camera sull’indicazione di acquistare coils per rifornire Cornigliano e Novi, gli operai attendono garanzie scritte: “Vogliamo tutto nero su bianco”. Stamattina i lavoratori avevano marciato in corteo coi mezzi della fabbrica lungo le vie del centro.
STAMATTINA IL CORTEO
Terzo giorno di mobilitazione dei lavoratori ex Ilva di Genova. Dopo la seconda notte trascorsa in tenda davanti alla prefettura, dove ieri i sindacati hanno incontrato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è partito un nuovo corteo per le vie del centro cittadino.
“Tanto lavoro è stato fatto – ha detto in assemblea Armando Palombo, delegato della Fiom -. Le prefetture, i commissari, i ministri, il governo stanno approntando delle soluzioni. Se avessero i tempi di chi lavora, l’avrebbero già fatto. Il problema è che i ministeri hanno un orologio loro. Noi non abbiamo tempo di aspettare. Non ci basta avere ragione, bisogna che si sbrighino a mettere nero su bianco quello che abbiamo richiesto. Su Genova e sul Nord non c’è un provvedimento giudiziario che pende, non ha senso tenere chiusi gli impianti”.
Nella zona della stazione Brignole è arrivato il presidente della Regione Marco Bucci che ha condiviso gli ultimi aggiornamenti. “Ci dicono che stanno lavorando su un’ipotesi, un verbale, un documento – ha riferito Palombo -. Prima, fanno, meglio è. La giornata sarà lunga, ci devono vedere finché non firmano”.

-Foto xa8/Italpress-
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