Cina: team di ricercatori stabilisce nuovo record in velocità di stampa 3D

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un team di ricercatori cinesi ha sviluppato una nuova tecnologia di stampa 3D ad alta velocità in grado di realizzare la stampa ad alta risoluzione di oggetti complessi su scala millimetrica in soli 0,6 secondi, stabilendo un nuovo record per la velocità di stampa 3D, secondo uno studio pubblicato giovedì sulla rivista “Nature”.

Essendo uno strumento essenziale per la ricerca scientifica e la produzione industriale, la stampa 3D affronta da tempo la sfida di bilanciare velocità e precisione. La stampa ad alta risoluzione di oggetti su scala millimetrica richiede spesso decine di minuti o addirittura ore, rendendo difficile soddisfare le esigenze della ricerca scientifica e della produzione.

Dai Qionghai, accademico dell’Accademia cinese di ingegneria, ha guidato un team della Tsinghua University focalizzato sull’ottica computazionale. Il gruppo ha scoperto che tale disciplina può non solo catturare informazioni sul campo luminoso, ma anche manipolare campi luminosi olografici ad alta dimensionalità per costruire entità tridimensionali, offrendo un nuovo approccio per migliorare la stampa 3D.

Dopo cinque anni di ricerca, il team ha superato una serie di sfide, tra cui la modulazione ad alta velocità di campi luminosi multiprospettici, sviluppando infine una sintesi digitale incoerente di campi luminosi olografici (DISH) per la tecnologia di stampa 3D.

Gli esperimenti mostrano che questa tecnologia può completare la fabbricazione di strutture complesse su scala millimetrica in soli 0,6 secondi, raggiungendo una dimensione minima stampabile di 12 micrometri e una velocità di stampa fino a 333 millimetri cubi al secondo.

Secondo Wu Jiamin, uno degli autori corrispondenti dell’articolo, la tecnologia DISH supera i limiti di velocità dei metodi di scansione punto per punto o strato per strato, consentendo la proiezione precisa di distribuzioni complesse di intensità luminosa tridimensionale in un tempo estremamente breve e realizzando una stampa rapida degli oggetti.

Un altro vantaggio di questa tecnologia è il requisito minimo per il contenitore di stampa, che necessita soltanto di una singola superficie ottica piana senza alcun design strutturale speciale. Inoltre, il contenitore rimane fermo durante l’intero processo di stampa senza la necessità di movimenti relativi ad alta precisione tra il contenitore e la sonda, come richiesto dai metodi tradizionali.

Secondo Dai, la tecnologia DISH potrebbe essere applicata alla produzione di massa di microcomponenti come dispositivi di calcolo fotonico e moduli fotocamera per telefoni cellulari, nonché di parti con angoli netti e superfici curve complesse. In futuro, potrebbe estendere le sue applicazioni a scenari complessi come l’elettronica flessibile, i micro-robot e i modelli di tessuti ad alta risoluzione.

(ITALPRESS).

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