Cina: pubblicato il nuovo Libro blu sull’Italia a Pechino

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Mercoledì si è tenuto a Pechino un evento per presentare il nuovo Libro blu “Rapporto sullo sviluppo dell’Italia (2025-2026)”, insieme a un seminario sulla “Cooperazione Cina-Italia nel contesto dell’accelerata evoluzione del panorama competitivo globale”. Diversi esperti cinesi e italiani hanno discusso delle nuove opportunità e prospettive di cooperazione tra i due Paesi.

Il 2025 ha segnato il 55esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia ed è stato un anno chiave per l’attuazione del “Piano d’azione per il rafforzamento del Partenariato strategico globale Cina-Italia (2024-2027)”. Secondo il libro, grazie agli scambi di alto livello e a meccanismi consolidati come i comitati governativi, le due parti hanno garantito continuità e stabilità dei rapporti bilaterali, presentando piani lungimiranti per nuovi meccanismi di comunicazione e dimostrando la resilienza delle relazioni.

Di fronte alla rapida evoluzione del panorama competitivo globale, la capacità di Cina e Italia di mantenere una cooperazione aperta e affrontare insieme le sfide globali non influenzerà solo il futuro della cooperazione bilaterale, ma avrà anche un impatto significativo sullo sviluppo sano delle relazioni Cina-UE e sulla promozione di un’economia globale aperta. Lo ha dichiarato Sun Yanhong, ricercatrice presso l’Istituto di studi europei dell’Accademia cinese delle scienze sociali e capo redattrice del rapporto annuale.

Secondo Lorenzo Codogno, ex capo economista del ministero italiano dell’Economia e delle Finanze, sebbene al momento le sfide da affrontare siano ancora numerose, Cina e Italia possono comunque rafforzare la propria resilienza, accrescere la propria autonomia, mantenere l’apertura commerciale e rispondere attivamente alle sfide attraverso sforzi coordinati.

Il professor Salvatore Capasso, direttore del Dipartimento di scienze umane e sociali e del patrimonio culturale del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), ha dichiarato che “il rapporto tra Italia e Cina non va inteso in termini di competizione, bensì di complementarità”. Capasso ha sottolineato l’importanza di unire i punti di forza di entrambe le parti: “Questa combinazione può favorire la realizzazione di programmi congiunti di ricerca e innovazione per affrontare alcune grandi sfide condivise, quali la transizione energetica, il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale, l’invecchiamento della popolazione, la sostenibilità urbana e la valorizzazione del patrimonio culturale”.

Il rapporto annuale è il settimo della serie dei “Libri blu” dedicati all’Italia, che ogni anno analizza gli sviluppi più significativi nelle politiche, nell’economia, nella società del Paese e nelle relazioni tra Cina e Italia.

(ITALPRESS).

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