CHENGDU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alla Mostra internazionale dell’artigianato di Firenze, in Italia, l’intreccio di bambù di Qingshen, dell’omonima contea della città di Meishan, nella provincia sud-occidentale del Sichuan, ha fatto una straordinaria apparizione. L’area espositiva presentava dipinti intrecciati in bambù dall’aspetto realistico e opere in bambù finemente realizzate in varie forme, mostrando le eccezionali capacità degli artigiani.
L’intreccio di bambù di Qingshen è un patrimonio culturale immateriale di livello nazionale. Con la sua lunga storia, è famoso per la sua squisita lavorazione artigianale, descritta come “fine come un capello e sottile come l’ala di una cicala”. Questa tecnica è stata anche utilizzata per realizzare le scatole che contenevano le medaglie per i Giochi mondiali di Chengdu 2025.

“Speriamo di far conoscere l’intreccio di bambù di Qingshen a un pubblico più ampio attraverso la piattaforma internazionale della Mostra internazionale dell’artigianato”, ha affermato Chen Lan, erede a livello provinciale della tecnica e maestro della provincia per quanto riguarda arti e mestieri. Sul posto ha mostrato le tecniche di intreccio del bambù e ha dialogato con artigiani italiani, promuovendo attivamente la cooperazione tra le due parti nella tutela e nella trasmissione del patrimonio culturale immateriale.
Alla fiera, l’area espositiva dedicata all’intreccio di Qingshen si è distaccata dai modelli espositivi tradizionali, creando un sistema di presentazione dell’intera filiera che comprende materiale di bambù, filosofia ecologica, tecniche di produzione, valore estetico e applicazioni nella vita quotidiana.

L’area ha illustrato sistematicamente 72 procedimenti tradizionali, tra cui il taglio, la raschiatura e la divisione del bambù. L’intero spazio espositivo non solo ha messo in mostra l’estetica orientale, ma ha anche illustrato in modo vivido la trasformazione creativa dell’artigianato tradizionale, permettendo ai visitatori di assistere di persona alla metamorfosi del bambù di Qingshen da materia prima a opera d’arte.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).




















