BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – Il segretario generale di Hezbollah libanese, Naim Qasim, ha affermato che la “resistenza” continuerà e non potrà essere sconfitta da Israele, ribadendo il rifiuto totale di qualsiasi negoziato diretto con lo Stato ebraico. “In un solo palmo della nostra terra occupata non resterà l’occupante israeliano e i nostri concittadini torneranno alle loro terre”, ha dichiarato Qasim in un messaggio diffuso tramite la Tv al Manar. “Le trattative dirette non esistono per noi. Continueremo la resistenza e risponderemo a qualsiasi aggressione”, ha aggiunto, sottolineando che “la resistenza è forte, continua e non può essere sconfitta”. Secondo Qasim, “il nemico è rimasto sorpreso dalla fermezza dei resistenti”. Qasim ha inoltre attribuito il cessate il fuoco raggiunto alla “posizione ferma dell’Iran nei colloqui di Islamabad”, affermando che “senza il ruolo iraniano non ci sarebbe stato alcun stop alle ostilità”.
Il leader di Hezbollah ha ribadito che il movimento “non rinuncerà mai alle armi né alla difesa” e che “il campo di battaglia ha dimostrato la nostra piena disponibilità alla sfida”. Criticando duramente le autorità libanesi, Qasim ha accusato la “potenza” (il governo di Beirut) di aver “affrettato concessioni gratuite e inutili” e ha invitato le istituzioni a “interrompere immediatamente qualsiasi negoziato diretto e a adottare esclusivamente la via dei negoziati indiretti”.
PRESIDENTE AOUN “CESSATE IL FUOCO CONDIZIONE INDISPENSABILE PER NEGOZIATI”
Il presidente libanese Joseph Aoun ha ribadito che il cessate il fuoco rappresenta “una condizione fondamentale e preliminare per qualsiasi negoziato” con Israele. Lo riporta la Tv al Jazeera. “Il mio obiettivo è porre fine allo stato di guerra con Israele, sul modello dell’armistizio. È forse stato un disonore quell’accordo?”, ha dichiarato Aoun. Rispondendo alle critiche interne, il capo dello Stato ha affermato: “Alcuni sostengono che abbiamo deciso di negoziare senza consenso nazionale. Ma chi ci ha portato in guerra lo ha fatto forse con un consenso nazionale?”. Aoun ha poi aggiunto: “C’è chi ci accusa di esserci avviati ai negoziati da posizione di resa. Dico loro: aspettate che inizino realmente i negoziati e poi giudicate i risultati”. Il presidente libanese ha rivelato di aver informato Washington fin dal primo momento che “il cessate il fuoco è il primo passo indispensabile per qualsiasi negoziato successivo”. Infine, ha respinto con forza le accuse di tradimento: “Ciò che stiamo facendo non è tradimento. Il vero tradimento lo commette chi trascina il proprio Paese in guerra per servire interessi.
– foto IPA Agency –
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