Cina: sanzioni secondarie USA, Pechino chiede una risoluzione politica

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le sanzioni e le pressioni non possono risolvere i problemi, poiché non fanno altro che acuire le tensioni, aggravare la situazione e non giovano agli interessi di nessuno, ha dichiarato ieri un portavoce del ministero cinese degli Esteri.

Il portavoce Lin Jian ha formulato queste osservazioni durante un regolare briefing con la stampa, quando gli è stato chiesto di commentare la minaccia del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, secondo cui gli Stati Uniti potrebbero imporre sanzioni secondarie ai Paesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran.

Secondo Lin, la Cina invita tutte le parti ad agire con razionalità e moderazione, a evitare azioni che potrebbero alimentare ulteriormente i conflitti e compromettere lo sviluppo economico globale e la stabilità finanziaria, nonché a tornare sulla giusta strada del dialogo e dei negoziati per giungere al più presto a una risoluzione politica.

“La Cina seguirà da vicino i relativi sviluppi e adotterà le misure necessarie per salvaguardare i propri diritti e interessi legittimi”, ha aggiunto Lin.

(ITALPRESS).

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