PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2000, l’insegnante statunitense Ronald Sakolsky si recò nell’area sabbiosa di Maowusu, a Ordos, nella Mongolia Interna, per far visita alla contadina cinese Yin Yuzhen. Un anno prima, colpito dalla sua determinazione nel contrastare la desertificazione, aveva raccolto e donato 5.000 dollari per sostenere le sue attività di piantumazione degli alberi. Durante quella prima visita, piantarono insieme un albero, come una piccola promessa per il futuro.
Grazie all’aiuto dei media, lo scorso maggio Yin è finalmente riuscita a riallacciare i contatti con Sakolsky e lo ha invitato a tornare per vedere come si fosse trasformata quella terra che avevano conosciuto tanti anni prima.
Il 24 agosto, 26 anni dopo la sua prima visita, Sakolsky è tornato. L’albero piantato insieme a Yin svetta ormai molto al di sopra delle loro teste. Quel gesto di generosità, capace di attraversare il Pacifico, è cresciuto fino a diventare un’intera foresta.
Che cosa ha significato per lui questo ritorno e che cosa gli ha insegnato questo viaggio sulla speranza, sulla perseveranza e sul potere della collaborazione?
(ITALPRESS).




















