PARIGI (FRANCIA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un totale di 25 nuovi siti è stato inserito nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO durante la 48esima sessione del Comitato del patrimonio mondiale, in corso a Busan, nella Repubblica di Corea, ha annunciato ieri l’UNESCO.
Secondo l’organizzazione, i nuovi siti iscritti comprendono 19 siti culturali, cinque naturali e uno misto, portando a 1.273 il numero complessivo degli elementi del patrimonio mondiale.
Tre beni sono stati iscritti con una procedura d’emergenza: il Paesaggio migratorio di Boma-Badingilo, in Sud Sudan, i Castelli del Monte Amel, in Libano, e Sebastia, in Palestina. Tutti e tre figurano anche tra i sei siti aggiunti quest’anno alla Lista del patrimonio mondiale in pericolo.
“Il ricorso a questo meccanismo per tre siti in un’unica sessione evidenzia il crescente numero di elementi del patrimonio minacciati nelle regioni colpite da conflitti e instabilità e riflette la determinazione del Comitato a estendere la protezione e il riconoscimento internazionali prima che sia troppo tardi”, ha affermato l’UNESCO.
Uno dei momenti salienti della sessione è stato l’inserimento delle Spiagge dello sbarco del D-Day in Normandia, 1944, in Francia, come luogo della memoria. Dal 2023 la Lista del patrimonio mondiale comprende questa categoria per riconoscere i luoghi associati a eventi che i Paesi e le loro comunità intendono commemorare. Il sito seriale, composto da sei aree che si estendono per circa 80 chilometri lungo la costa della Normandia, è stato iscritto per il suo legame con gli sbarchi alleati del 6 giugno 1944, fase iniziale dell’Operazione Overlord, che segnò l’inizio della liberazione dell’Europa occidentale dall’occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale.
Il Comitato ha inoltre iscritto diversi importanti beni culturali, tra cui i Siti dell’industria artigianale della porcellana di Jingdezhen, in Cina. Situato nella provincia orientale cinese del Jiangxi, il sito comprende cinque aree che, nel loro insieme, illustrano lo sviluppo dell’industria artigianale della porcellana di Jingdezhen dal X al XIX secolo. L’iscrizione colma una lacuna di lunga data nella Lista del patrimonio mondiale per quanto riguarda il patrimonio della porcellana e porta a 61 il numero complessivo dei siti cinesi riconosciuti come patrimonio mondiale.
(ITALPRESS).




















