NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS/MNA) – Il premier maltese Robert Abela ha chiesto la fine dell’espansione degli insediamenti e delle violenze dei coloni in Cisgiordania, sottolineando che una pace duratura richiede il ripristino della fiducia tra israeliani e palestinesi. Intervenendo alla 81^ sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il premier maltese ha ribadito il sostegno di Malta a una soluzione negoziata a due Stati e ha appoggiato il Piano di pace per Gaza come percorso verso la fine del conflitto. Abela ha chiesto un accesso umanitario a Gaza sicuro, continuo e senza ostacoli, respingendo al contempo qualsiasi forma di sfollamento forzato della popolazione palestinese.
“L’espansione degli insediamenti deve cessare, e deve cessare ora”, ha dichiarato il premier maltese, condannando anche quelli che ha definito attacchi sempre più violenti dei coloni contro le comunità palestinesi. Abela ha sottolineato che un’Autorità palestinese credibile e riformata, fondata su trasparenza, responsabilità e legittimità democratica, sarà essenziale per i futuri sforzi di pace. Malta, ha aggiunto, è pronta a contribuire al rafforzamento delle capacità di una rinnovata Autorità palestinese e della società civile palestinese.
Il premier maltese ha affermato che gli israeliani devono avere la garanzia che Hamas sarà disarmato ed escluso dalla futura governance e dalle strutture di sicurezza di Gaza, mentre i palestinesi devono poter contare su un percorso credibile verso una pace giusta. Passando alla guerra Russia-Ucraina, Abela ha invocato una pace giusta e duratura che rispetti la sovranità di Kiev e i suoi confini internazionalmente riconosciuti.
Qualsiasi processo diplomatico, ha detto, deve prevedere un cessate il fuoco completo e la partecipazione dell’Ucraina. Il premier maltese ha inoltre posto l’accento sull’intelligenza artificiale, avvertendo che i governi devono rafforzare la cooperazione internazionale per affrontare i rischi emergenti, tra cui attacchi informatici, disinformazione e minacce alle infrastrutture critiche.
Il cambiamento climatico è stato un altro tema centrale dell’intervento, con Abela che ha sollecitato una maggiore azione internazionale e ricordato il ruolo storico di Malta nella promozione della cooperazione sugli oceani e sul clima. Il premier ha inoltre chiesto di proseguire il processo di riforma delle Nazioni Unite, ribadendo l’impegno di Malta a favore del multilateralismo e dell’attuazione del Patto per il Futuro.
Concludendo il suo intervento, Abela ha esortato i leader mondiali ad “avere il coraggio di fidarsi”, sostenendo che ricostruire la fiducia nella cooperazione internazionale è essenziale per affrontare e risolvere i conflitti globali.
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(ITALPRESS).









