Escalation in Yemen, Il Consiglio Presidenziale accusa Houthi e Iran di sabotare la pace

IPA67478250 - (251103) -- SANAA, Nov. 3, 2025 (Xinhua) -- Yemen's Houthi group fighters and supporters participate a weaponized rally against Israel, at Arhab district north of Sanaa, Yemen, Nov. 3, 2025. The Houthi movement, which controls Yemen's capital Sanaa and much of the northwest, announced a general mobilization on Monday, calling on allied tribes to prepare for a potential Israeli air strike. (Photo by Mohammd Mohammd/Xinhua) - Mohammad -//CHINENOUVELLE_CmxztpE000065_20251104_PEPFN0A001/Credit:CHINE NOUVELLE/SIPA/2511040801

SANA’A (YEMEN) (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio di Comando Presidenziale yemenita Rashed al Alimi ha emesso un nuovo duro comunicato in cui attribuisce alle milizie houthi e all’Iran la responsabilità diretta del deterioramento della situazione nel Paese. Secondo il presidente le milizie houthi hanno fatto fallire gli sforzi di de-escalation e hanno insistito nel minare le opportunità di pace. Nella nota si legge che l’atterraggio di un volo irregolare all’aeroporto di Sana’a costituisce una violazione della sovranità yemenita. Ha quindi confermato che le forze armate “hanno colpito la pista dell’aeroporto di Sana’a come misura difensiva per proteggere la sovranità nazionale. È stata data priorità assoluta alla protezione dei civili e si è invitato a non allargare il teatro degli scontri. Qualsiasi futuro tentativo di violare lo spazio aereo yemenita senza autorizzazione sarà impedito e il governo è pronto a far riprendere le operazioni all’aeroporto di Sana’a attraverso la compagnia di bandiera yemenita, nel pieno rispetto della legge”. Per al Alimi le milizie Houthi portano la responsabilità diretta dell’escalation in corso e il regime iraniano ha la piena responsabilità per il sostegno e l’appoggio fornito agli Houthi.

Il presidente ha inoltre ordinato di elevare al massimo livello la prontezza delle forze armate e degli apparati di sicurezza, autorizzando tutte le misure legittime per difendere la sovranità nazionale. Ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio di Comando Presidenziale per esaminare gli ultimi sviluppi. Infine, ha rivolto un appello al Consiglio di Sicurezza dell’ONU affinché passi dalle semplici condanne a misure concrete di deterrenza e all’applicazione delle risoluzioni di legittimità internazionale.

HOUTHI TRATTENGONO AEREO DEL COMITATO INTERNAZIONALE CROCE ROSSA A SANA’A

Il ministro dell’Informazione yemenita Muammar al Eriyani, ha accusato le milizie houthi di aver sequestrato un aereo del Comitato Internazionale della Croce Rossa all’aeroporto di Sana’a, impedendone la partenza e trattenendo il pilota e il suo assistente come ostaggi. “Gli houthi hanno trattenuto l’aereo della Croce Rossa Internazionale all’aeroporto di Sana’a, impedendone la partenza, e hanno preso in ostaggio il pilota e il suo assistente. Si tratta di un’escalation grave e di una flagrante violazione del diritto internazionale umanitario e di tutte le convenzioni e norme internazionali che garantiscono la protezione delle missioni umanitarie e del loro personale”, ha dichiarato il ministro.

Il governo yemenita ha rivolto un appello urgente al Comitato Internazionale della Croce Rossa, alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale affinché condannino “questo crimine”, agiscano immediatamente per il rilascio dell’aereo e dell’equipaggio, e assicurino alla giustizia i responsabili.

“È necessario porre fine alle continue violazioni che la milizia commette contro l’azione umanitaria in Yemen”, ha concluso il ministro. L’episodio rappresenta un aggravamento della situazione umanitaria nel Paese, già fortemente provato dal lungo conflitto interno e dalle recenti tensioni regionali.

FORZE GOVERNATIVE BOMBARDANO LA PISTA DELL’AEROPORTO DI SANA’A

Le forze armate yemenite hanno preso di mira la pista dell’aeroporto internazionale di Sana’a per impedire l’atterraggio di un aereo iraniano, in un significativo aggravamento della tensione nel Paese. Lo riporta la Tv al Arabiya. Testimoni hanno riferito di esplosioni e boati nelle vicinanze dell’aeroporto di Sana’a.

Il Ministero della Difesa del governo legittimo yemenita ha invitato tutti i cittadini, il personale e le organizzazioni umanitarie a evacuare immediatamente l’aeroporto e le zone circostanti per motivi di sicurezza. In un comunicato ufficiale, le forze armate yemenite hanno confermato di aver colpito la pista “per impedire all’aereo iraniano di atterrare”, accusando l’Iran di “insistenza nel violare il territorio yemenita”. Il testo sottolinea che le milizie houthi, sostenute da Teheran, avevano impedito l’atterraggio di voli nazionali e insistito per far atterrare il velivolo iraniano. La Difesa ha inoltre avvertito che qualsiasi tentativo di violare lo spazio aereo yemenita sarà contrastato con tutti i mezzi disponibili, confermando lo stato di massima allerta delle forze armate.

L’azione arriva dopo che il ministro della Difesa, generale Taher al-Aqili, aveva dichiarato che il governo aveva esaurito tutte le vie diplomatiche per convincere Iran e houthi a non utilizzare lo spazio aereo yemenita. “La pazienza è finita”, aveva avvertito. Nei giorni scorsi era emersa la figura del rappresentante iraniano presso gli houthi, Ali Mohammed Reda’i, apparso a Sana’a dopo mesi di assenza, poco dopo l’arrivo di un aereo della compagnia iraniana Mahan Air proveniente da Teheran. Un episodio definito dal governo yemenita come “grave escalation” e “violazione flagrante della sovranità nazionale”.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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