
TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – La sezione penale della Corte d’appello di Tunisi competente per i procedimenti in materia di terrorismo ha inasprito le condanne nei confronti dell’ex procuratore della Repubblica Béchir Akremi, del dirigente del movimento Ennahda Habib Ellouze e di Hassan Ben Brik, membro del gruppo Ansar al-Sharia, nell’ambito di due procedimenti distinti relativi alle irregolarità che avrebbero caratterizzato le indagini sull’omicidio del politico e oppositore tunisino Chokri Belaid, secondo quanto riferito da autorevoli fonti giornalistiche tunisine.
La Corte ha aumentato la pena complessiva inflitta a Béchir Akremi da 23 a 29 anni di reclusione, per accuse legate all’omesso adempimento dei doveri d’ufficio al fine di favorire un indagato, all’occultamento della verità mediante abuso delle funzioni giudiziarie e alla falsificazione. Per Habib Ellouze e Hassan Ben Brik, la pena è stata portata da 13 a 17 anni di carcere ciascuno, per accuse relative al sostegno a persone coinvolte in reati di terrorismo, alla divulgazione di informazioni a loro favore e all’agevolazione della loro sottrazione alla giustizia. La Corte d’appello ha inoltre confermato la misura accessoria della sorveglianza amministrativa nei confronti dei tre imputati, che sarà applicata al termine dell’esecuzione delle rispettive pene detentive. Chokri Belaid, esponente di rilievo dell’opposizione tunisina, è stato assassinato il 6 febbraio 2013 a Tunisi.
La sua uccisione è considerata uno degli eventi più significativi del periodo successivo alla rivoluzione tunisina del 2011 e ha segnato profondamente il dibattito politico e giudiziario nel Paese.
– Foto Ipa Agency –
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