Furto al Museo regionale Accascina di Messina, salgono a otto i custodi sospesi

IPA87538354 - Messina,16-08-2026 - gli esterni e l'ingresso del Museo Regionale Accascina di Messina, dove ieri notte sono state trafugate alcune opere di Antonello

MESSINA (ITALPRESS) – Salgono a otto i custodi del Museo regionale Accascina di Messina raggiunti da provvedimenti disciplinari nell’ambito dell’inchiesta interna avviata dalla Regione Siciliana dopo il furto delle preziose tavole di Antonello da Messina, avvenuto nel pomeriggio del 15 agosto scorso. I provvedimenti sono stati regolarmente notificati agli interessati e riguardano i quattro custodi in servizio la sera del furto, tra cui due dipendenti Sas recentemente inseriti nell’organico, e altri quattro addetti che avevano prestato servizio nei turni precedenti. Alcuni dei custodi coinvolti sarebbero già stati trasferiti in altri siti museali.

A firmare i provvedimenti è stato l’assessore regionale ai Beni culturali Mario La Rocca, che dopo il furto aveva chiesto alla direttrice del museo una relazione dettagliata sull’accaduto. Tra gli aspetti verificati dall’indagine amministrativa anche il funzionamento dell’impianto di allarme. Secondo quanto emerso, il sistema avrebbe funzionato regolarmente, ma non era collegato con la centrale della Polizia.

L’allarme sarebbe scattato, senza però essere adeguatamente verificato attraverso i monitor della sala di controllo. Nei giorni precedenti, inoltre, si sarebbero registrate altre attivazioni prive di riscontro, circostanza che potrebbe aver contribuito a sottovalutare il segnale. Le due custodi presenti avrebbero quindi disattivato l’allarme senza effettuare ulteriori verifiche e senza avvertire le forze dell’ordine. A segnalare quanto stava accadendo furono successivamente alcuni passanti, che notarono alcune tavole abbandonate sul marciapiede di viale Annunziata. Parallelamente prosegue l’inchiesta della Procura di Messina, che al momento procede contro ignoti per ricostruire la dinamica del furto e individuare eventuali responsabilità.

L’allarme sarebbe scattato, senza però essere adeguatamente verificato attraverso i monitor della sala di controllo. Nei giorni precedenti, inoltre, si sarebbero registrate altre attivazioni prive di riscontro, circostanza che potrebbe aver contribuito a sottovalutare il segnale. Le due custodi presenti avrebbero quindi disattivato l’allarme senza effettuare ulteriori verifiche e senza avvertire le forze dell’ordine. A segnalare quanto stava accadendo furono successivamente alcuni passanti, che notarono alcune tavole abbandonate sul marciapiede di viale Annunziata. Parallelamente prosegue l’inchiesta della Procura di Messina, che al momento procede contro ignoti per ricostruire la dinamica del furto e individuare eventuali responsabilità.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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