Cina mira ad aumentare offerta di prodotti ittici di alta qualità entro 2030

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina punta ad aumentare in modo significativo l’offerta di prodotti ittici di alta qualità entro il 2030. È quanto riportato nel piano nazionale per lo sviluppo della pesca, recentemente pubblicato per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030). A dichiararlo martedì è stato il ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali.

Entro il 2030, la Cina punta a mantenere stabile l’estensione delle acque destinate alla pesca, a ottimizzare ulteriormente la struttura del settore e a conseguire sia una maggiore qualità sia una crescita quantitativa ragionevole, secondo il piano.

Entro quella data, il Paese dovrebbe compiere progressi costanti nella modernizzazione della pesca basata su strutture e impianti, accelerando le innovazioni nelle tecnologie e nelle attrezzature fondamentali ed espandendo l’utilizzo dei big data e dell’intelligenza artificiale.

Tra gli altri obiettivi per il 2030 figurano il continuo miglioramento dell’indice di integrità biologica acquatica del fiume Yangtze, un rallentamento del declino delle risorse ittiche marine e una crescita stabile delle popolazioni di specie rare, secondo il piano.

La capacità di governance del settore della pesca dovrebbe essere significativamente rafforzata e la sicurezza delle operazioni dei pescherecci marittimi dovrebbe rimanere stabile.

Per promuovere un’acquacoltura di alta qualità, la Cina stabilizzerà ed espanderà le aree destinate all’acquacoltura e migliorerà l’acquacoltura in acque dolci e la maricoltura, secondo il piano.

Per garantire una pesca di cattura sicura, regolamentata e sostenibile, il Paese rafforzerà la gestione delle catture complessive, mantenendo le catture marine nazionali annuali entro i 10 milioni di tonnellate e gestendo i pescherecci attraverso un sistema di classificazione e graduazione.

Il piano chiede di proseguire l’attuazione del divieto decennale di pesca sul fiume Yangtze e di rafforzare la protezione delle risorse ittiche, degli ecosistemi acquatici e della fauna acquatica.

Per promuovere nuove forze produttive di qualità nel settore della pesca, la Cina migliorerà l’allevamento delle specie acquatiche, ammodernerà strutture e attrezzature ed espanderà le applicazioni dell’IA.

Il piano sottolinea le responsabilità della Cina in quanto importante nazione peschereccia, e chiede di sviluppare una moderna pesca d’altura, di partecipare più attivamente alla governance globale della pesca e di ampliare la cooperazione internazionale pragmatica nel settore.

Nel 2025 la Cina ha prodotto 76,52 milioni di tonnellate di prodotti ittici e la produzione dell’acquacoltura ha raggiunto i 63,26 milioni di tonnellate, pari a oltre la metà della produzione acquicola mondiale, secondo i dati ufficiali.

Il Paese è una delle 10 parti aderenti all’Accordo per la prevenzione della pesca non regolamentata in alto mare nell’Oceano Artico centrale, che impone un divieto iniziale di 16 anni alla pesca commerciale nell’area e prevede un programma congiunto di ricerca scientifica e monitoraggio.

(ITALPRESS).

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