Cina: archeologi, “Il Palazzo Epang costruito sopra un antico lago o stagno”

XI’AN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Gli archeologi cinesi hanno confermato che il sito del Palazzo Epang, edificato durante il regno dell’imperatore Qin Shihuang della dinastia Qin (221-207 a.C.), fu costruito sopra quello che un tempo era un vasto bacino d’acqua, rivelando le straordinarie capacità ingegneristiche di oltre 2.200 anni fa.

Le rovine del Palazzo Epang si trovano nella Nuova Area di Xixian, a Xi’an, nella provincia nordoccidentale cinese dello Shaanxi. Le fonti storiche indicano che la costruzione iniziò nel 212 a.C. sotto l’imperatore Qin Shihuang, il primo a unificare la Cina, ma venne interrotta dopo il crollo della dinastia, di breve durata.

Le indagini archeologiche condotte ininterrottamente dal 1994 hanno stabilito che il complesso del Palazzo Epang era costituito da una gigantesca piattaforma rettangolare in terra battuta e che fu realizzata solo la fondazione incompiuta della sala anteriore.

Nel 2025, un’équipe archeologica congiunta dell’Accademia cinese delle scienze sociali e dell’Istituto di tutela dei beni culturali e archeologia di Xi’an ha scavato un’area di circa 1.000 metri quadrati vicino alla sezione centrale orientale della piattaforma.

Secondo Liu Rui, ricercatore dell’Accademia cinese delle scienze sociali, lo scavo ha individuato con precisione il margine meridionale della piattaforma, situato a circa 407 metri da quello settentrionale, chiarendo così la larghezza complessiva del palazzo.

“In combinazione con le precedenti scoperte che indicano un’estensione di circa 1.270 metri da est a ovest, l’area totale supera i 500.000 metri quadrati, rendendola la più grande fondazione palaziale conosciuta dell’antica Cina”, ha affermato Liu.

Le ultime scoperte mostrano inoltre che, prima dell’inizio dei lavori, l’area era occupata da un grande stagno o lago. La piattaforma del palazzo fu costruita direttamente sul limo del fondale dopo il drenaggio dell’acqua, a dimostrazione della complessità delle grandi opere edilizie durante la dinastia Qin.

Jiao Nanfeng, ricercatore dell’Accademia di archeologia dello Shaanxi, ha spiegato che la scelta del sito rifletteva sia la visione grandiosa dell’imperatore Qin Shihuang nella pianificazione imperiale sia considerazioni pratiche.

“All’epoca la capitale Xianyang si trovava a nord del fiume Wei, ma i mutamenti delle esigenze politiche e amministrative spinsero l’imperatore a valutare lo spostamento della capitale verso sud”, ha aggiunto Jiao.

(ITALPRESS).

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