ROMA (ITALPRESS) – Un grande progetto espositivo che racconta la storia di uno dei quartieri di Roma più emblematici e rappresentativi dell’architettura e dell’urbanistica del Novecento. “EUR – Una storia lunga 90 anni”, è l’esposizione, ospitata negli spazi di Palazzo Uffici dal 6 novembre 2026 al 7 febbraio 2027, che racconta la nascita e l’evoluzione dell’EUR attraverso fotografie, documenti storici, progetti, bozzetti, materiali d’archivio, filmati d’epoca e installazioni immersive.
La mostra è stata presentata, presso la Sala Spadolini del Mic, da Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio della Regione Lazio; Massimiliano Fuksas, architetto; Enrico Gasbarra, Presidente EUR spa; Claudio Carserà, Amministratore Delegato EUR spa; Alessandro Nicosia, Curatore e organizzatore della mostra; Marco Pizzo, Co-curatore della mostra; Gabriele Capone, Ministero della Cultura – Sovrintendente Archivio Centrale dello Stato; Francesca Di Girolamo, Amministratore Delegato Confindustria Servizi.
Il progetto espositivo, realizzato in occasione dei 90 anni dalla fondazione dell’Ente Esposizione Universale di Roma, ripercorre la nascita dell’EUR, le trasformazioni che ne hanno segnato la storia e le figure che hanno contribuito alla sua realizzazione e alla sua odierna identità. Un quartiere che può essere letto come una lente che ci permette di cogliere la trasformazione dell’Italia del 900.
Attraverso fotografie, documenti storici, progetti, bozzetti, materiali d’archivio, filmati d’epoca ed installazioni immersive, la mostra racconta la nascita di un quartiere unico ed esemplare nella storia di Roma, come spiegano i curatori della mostra Alessandro Nicosia e Marco Pizzo: “Oggi è possibile raccontare l’EUR in modo diverso, con i documenti che questi 90 anni di vita ci hanno lasciato: documenti d’archivio, fotografie, oggetti, libri, filmati, opere d’arte, scritti e testimonianze letterarie, tracce di un percorso verso l’archeologia del contemporaneo. Spesso si tratta di documenti inconsapevoli di essere significativi di un’epoca, come cartoline che vengono da un prossimo passato e ci parlano con altre voci, con linguaggi recenti eppure quasi dimenticati. Accanto alla fisionomia architettonica e artistica dell’EUR, esiste un volto vivo, fatto della vita sociale e reale, della vita che ha dato un’anima a questa Città Bianca”.
Enrico Gasbarra, presidente EUR spa. spiega che questa “contempla due anniversari: i 90 anni dell’Eur e i 10 anni della Nuvola. E’ il quartiere che nella sua storia ha toccato i periodi più alti e quelli più bassi della storia italiana e mondiale, un quartiere che è nato per parlare al mondo e che vuole continuare a farlo. Sono 90 anni che non festeggiano solo il passato, ma che guardano al futuro e all’innovazione. Oggi l’Eur ha recuperato una solidità finanziaria perchè in questi ultimi anni è una società che non solo non perde, ma fa utili; ha recuperato presenze, infatti lo scorso anno sono state 1,5 milioni e a luglio di quest’anno siamo già a 1 milione, quindi quest’anno, nonostante il Palazzo dei Congressi sia chiuso, possiamo superare il traguardo dello scorso anno. All’Eur e’ ritornato lo sport e ci sono addirittura due squadre che giocano in serie A e tre due in serie minori, ci sarà la pallavolo e ci saranno i concerti”, conclude Gasbarra.
“Quella di EUR spa e dell’EUR è una storia che quest’anno festeggia un traguardo importante come il novantennale, una storia che merita di essere celebrata nel migliore dei modi. Questa importante mostra è il tributo di EUR spa a quello che è più di un quartiere, ma un modo di pensare alla città come un’entità in continuo mutamento, in una trasformazione che superi la tradizionale separazione tra città storica e metropoli moderna e sappia coniugare il distretto direzionale all’inclusività e agli spazi di socialità di una grande capitale europea, la vocazione economica ai servizi pensati per i cittadini”, afferma Claudio Carserà, AD di EUR spa.
La mostra si divide in tre grandi sezioni: la nascita della Città Ideale; la Costruzione dell’EUR e il Quartiere EUR tra modernità e futuro. Nella prima sezione della mostra vengono raccontati la nascita e lo sviluppo del quartiere, tra immagini di operai al lavoro nei cantieri e pubblicità di riviste, si possono vedere i progetti per le architetture e una selezione di opere d’arte, quali quelle di Saetti, Quaroni, Basaldella e Predonzani.
Un focus è dedicato inoltre al progetto Porta del Mare, un monumentale arco, ideato da Adalberto Libera e da Vincenzo di Berardino. La seconda sezione il percorso si apre con una fotografia retroilluminata che documenta le fasi di costruzione del quartiere, accompagnata da filmati d’archivio. I focus sono dedicati al racconto della creazione del Luna Park, del Laghetto dell’Eur e dell’Obelisco di Arturo Dazzi dedicato a Guglielmo Marconi e all’inaugurazione della Metropolitana. A chiusura del percorso, una terza sezione racconta lo sviluppo del quartiere fino ai nostri giorni: il Quartiere EUR tra modernità e futuro. La Nuvola di Fuksas è quindi la sintesi perfetta di questo progetto di radicale rinnovamento dell’EUR.
Anche il cinema è protagonista di uno dei focus: tanti i film girati negli spazi dell’EUR, da Federico Fellini, che compare in un filmato di Luciano Emmer degli anni 70, a Roberto Rossellini che qui girò alcune scene di Roma città aperta, fino a Michelangelo Antonioni. Questa sezione è raccontata attraverso filmati originali, fotografie e manifesti. Le Olimpiadi del 1960, spunto per un ulteriore sviluppo urbanistico e architettonico, sono raccontate attraverso materiali d’archivio e l’esposizione di alcuni oggetti originali, tra cui la fiaccola olimpica, le medaglie, le divise degli atleti, manifesti dell’epoca e altri rari materiali a stampa. La vocazione internazionale dell’EUR si esplicitò anche nell’attività dell’IlLA- Organizzazione internazionale italo latino americana, che vide la partecipazione di numerosi premi Nobel.
Altro aspetto che viene messo in luce è legato alla Biodiversità, documentata con le immagini della donazione dei ciliegi da parte dell’Ambasciatore del Giappone, Mankyu Suzuki, nel 1959. Sin dall’inizio l’EUR era stato pensato con l’idea di farne un quartiere “verde” in cui convivono eucalipti, ulivi e ciliegi giapponesi.
Attraverso le fotografie, alcune delle quali inedite, dello storico fotoreporter Rodrigo Pais, oggi parte delle collezioni dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna, viene documentata la vita sociale e l’espansione edilizia del quartiere. La mostra è promossa e co-prodotta da EUR spa, curata da Alessandro Nicosia e Marco Pizzo e organizzata e prodotta da COR – Creare Organizzare Realizzare.
L’iniziativa si avvale della collaborazione di Ministero della Cultura, Regione Lazio, Roma Capitale, Archivio Luce Cinecittà e Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna, della partnership speciale dell’Archivio Centrale dello Stato e del sostegno di Confindustria, Almaviva Group, Banca del Fucino, Fondazione Enpaia, Unindustria, Camera di Commercio di Roma e Palombini.
-Foto xb1/Italpress-
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