LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il ministro di Gozo, Clint Camilleri, ha chiesto che il futuro Patto per il Mediterraneo attribuisca maggiore rilievo alla cooperazione territoriale, sostenendo che le isole con caratteristiche peculiari, come Gozo appunto, necessitano di politiche su misura. Intervenendo alla conferenza MedCat Days di Barcellona, Camilleri ha affermato che “le autorità regionali e locali sono fondamentali per tradurre gli obiettivi strategici del Patto in misure concrete a beneficio delle comunità mediterranee”. Secondo il ministro, tutte le regioni del Mediterraneo “condividono l’obiettivo di rafforzare il bacino attraverso un’azione coordinata, consentendo ai territori europei e nordafricani di progredire insieme, evitando inutili duplicazioni”.
Camilleri ha sottolineato che l’attuazione del Patto dovrebbe basarsi sugli attuali strumenti di cooperazione per massimizzarne l’efficacia, soprattutto a favore delle amministrazioni più piccole, adottando al contempo un approccio partecipativo che coinvolga società civile, comunità locali e autorità regionali. Ha quindi dichiarato che il Ministero per Gozo “accoglie con favore l’iniziativa, ritenendola un quadro tempestivo per rafforzare la cooperazione tra l’Unione europea e i partner mediterranei, fondata su responsabilità condivisa, dialogo e vantaggio reciproco”. Camilleri ha osservato che il Patto “arriva in una fase segnata da tensioni geopolitiche, cambiamenti climatici, pressioni migratorie e incertezza economica, offrendo nuove opportunità per accrescere la resilienza e la prosperità dell’intera regione”.
Tra i principali benefici, il ministro ha indicato “investimenti sostenibili, nuove opportunità per giovani e imprese, il sostegno alle transizioni verde e digitale e una più stretta cooperazione nei settori dell’acqua, dell’energia e della sicurezza”.
Ha inoltre evidenziato il ruolo cruciale delle autorità regionali nella promozione dell’innovazione e della cooperazione territoriale, in particolare nei territori caratterizzati da doppia insularità, come Gozo, dove le esperienze locali possono contribuire a soluzioni utili per l’intero Mediterraneo. Camilleri ha infine auspicato “un approccio flessibile alla cooperazione con i partner mediterranei, nel rispetto delle diverse realtà e delle priorità dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo”.
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(ITALPRESS).










