TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – La villa romana di Silin, situata sulla costa libica vicino al sito archeologico di Leptis Magna, presenta danni strutturali alle mura perimetrali dovuti a fattori ambientali che ne hanno causato il degrado.
Secondo quanto riportato in un rapporto tecnico della Soprintendenza alle Antichità libica, i lavori di restauro e manutenzione sono iniziati il 26 aprile scorso e sono ancora in corso, eseguiti da un team tecnico della Soprintendenza di Leptis con il supporto della Missione dell’Università di Roma Tre, che ha fornito i materiali essenziali come la calce idraulica per edifici storici.
Gli interventi mirano a preservare il monumento e garantirne la stabilità strutturale. Le operazioni di manutenzione seguono metodologie scientifiche: rimozione delle parti instabili, sostituzione con pietre simili a quelle originali e distinzione visibile tra le murature antiche e le parti restaurate per preservare l’autenticità del sito. I materiali utilizzati includono calce idraulica, sabbia grossolana (due varietà di colore), acqua dolce e pietre compatibili con il sito.
Il team tecnico è composto da Miftah Jumaa Al-Hur, Jumaa Miftah Abu Hijab, Salem Miftah Al-Gheddafi e Khaled Abdul Salam Al-Kasir, con il supporto artigianale del maestro Mansour Mohamed Shakloul (specializzato in taglio della pietra e mosaico), sotto la supervisione di Jaber Mohamed Matouq della Soprintendenza di Leptis.
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– Foto Ufficio Stampa del Dipartimento delle Antichità Libico –
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