PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I monti Qinling in Cina hanno registrato un graduale miglioramento della qualità ecologica, con una costante espansione della copertura forestale e delle zone umide, secondo un rapporto ufficiale pubblicato oggi.
Il libro blu diffuso dal ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente indica che oltre il 50% delle principali aree ecologiche mostra segnali di recupero, mentre più del 60% della regione di Qinling ha visto un miglioramento della qualità ecologica. Le aree con una maggiore capacità di conservazione idrica e di ritenzione del suolo rappresentano rispettivamente circa il 60% e il 47% della regione.
Confine naturale tra le regioni settentrionali e meridionali della Cina, i monti Qinling costituiscono lo spartiacque tra i bacini dei due “fiumi madre” del Paese – il fiume Giallo e il fiume Yangtze – e svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio ecologico, nella conservazione della biodiversità e nel sostegno allo sviluppo sostenibile.
La catena montuosa era stata in passato soggetta a gravi danni ecologici, ma negli ultimi anni ha mostrato un netto recupero grazie a rigorosi interventi di risanamento e ripristino.
Pei Xiaofei, portavoce del ministero, ha affermato che il rapporto costituisce una valutazione dei cambiamenti ecologici nella regione, volta a rafforzare il controllo sulle attività di conservazione e ripristino.
Il rapporto ha inoltre evidenziato alcune criticità: in alcune aree occorre migliorare ulteriormente la stabilità ecologica. Si verificano inoltre occasionalmente eventi di danno ambientale. Occorre per questo motivo rafforzare la precisione della supervisione delle aree.
Pei ha descritto il rapporto sia come una “valutazione dello stato di salute” dell’ecosistema di Qinling sia come un “piano di benessere” volto ad affrontare le sue criticità. Il portavoce ha affermato che il rapporto servirà a guidare un coordinamento interregionale più efficace, a trovare un migliore equilibrio tra il recupero naturale e l’intervento umano e a promuovere continui miglioramenti nell’ecologia delle montagne.
(ITALPRESS).





















