Truffa del “finto carabiniere” ai danni di anziani nel Palermitano, 6 arresti e una denuncia

PALERMO (ITALPRESS) – Sei arresti e una denuncia tra Geraci, Castelbuono e Misilmeri. È il bilancio di tre operazioni condotte dal gruppo carabinieri di Monreale nel contrasto alla truffa del “finto carabiniere” ai danni di anziani nel Palermitano. La prima operazione è scattata a Catania. I militari hanno eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 53enne catanese. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della Procura della Repubblica. L’uomo è accusato di truffa aggravata ai danni di un’anziana residente a Geraci Siculo. L’attività investigativa, coordinata dall’Autorità Giudiziaria di Termini Imerese e sviluppata in costante raccordo con il Gruppo Carabinieri di Monreale, ha consentito di ricostruire il grave episodio criminoso e individuare il presunto responsabile della truffa, perpetrata mediante la nota tecnica del “finto appartenente alle Forze dell’Ordine”.

Poi, a Castelbuono, i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cefalù hanno arrestato due soggetti ritenuti responsabili di tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 83 anni. Anche in questo caso i malfattori, fingendosi Carabinieri, avevano contattato telefonicamente la vittima rappresentando una falsa emergenza giudiziaria riguardante un familiare e richiedendo la consegna di denaro contante. Determinante, però, è stata la lucidità dell’anziana: insospettitasi, la donna ha immediatamente contattato il NUE 112, consentendo ai militari dell’Arma di intercettare e loccare in tempo il veicolo in fuga con a bordo i due sospettati.

A Misilmeri i militari del N.O.R. e della stazione dei carabinieri hanno arrestato in flagranza tre catanesi, ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni di una pensionata del luogo. Anche in questa circostanza la vittima, contattata telefonicamente da sedicenti appartenenti all’Arma, era stata convinta a consegnare denaro e gioielli. Fondamentale si è rivelata la tempestiva richiesta di aiuto avanzata dalla donna alla Stazione Carabinieri di Misilmeri. L’allarme ha permesso ai militari di individuare rapidamente i responsabili, recuperare integralmente il bottino di denaro e preziosi, e riconsegnarlo alla legittima proprietaria. Nel corso dell’operazione, uno degli arrestati è stato inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria per falsità materiale, poiché trovato in possesso di targhe contraffatte rinvenute all’interno dell’autovettura utilizzata dal gruppo, finita sotto sequestro.

Parallelamente all’attività repressiva, il Comando Compagnia Carabinieri di Monreale, di Cefalù e di Petralia Sottana hanno promosso numerose iniziative di prossimità e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Gli incontri, sviluppati in sinergia con l’Arcidiocesi di Monreale, la Diocesi di Cefalù e i parroci del comprensorio, hanno permesso di illustrare le principali tecniche utilizzate dai truffatori e fornire consigli pratici per prevenire i raggiri.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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