Milano-Cortina 2026: la tecnologia cinese dà una svolta allo scambio di spille nel Villaggio olimpico

MILANO (XINHUA/ITALPRESS) – Dopo pranzo, la giocatrice francese di hockey su ghiaccio Anae Simon ha inserito una spilla della sua squadra nazionale in una capsula arancione e ha aspettato che un braccio robotico la lasciasse cadere in una vasca trasparente piena di palline, al Villaggio olimpico di Milano.

Simon si è poi chinata verso lo schermo touch e ha pronunciato una semplice istruzione nella sua lingua nativa: “Aiutami a prenderne una blu”.

Pochi secondi dopo, il braccio robotico, guidato dall’intelligenza artificiale, ha raggiunto la vasca, ha selezionato una capsula di plastica blu, posandola delicatamente sul bancone.

All’interno c’era una spilla a forma di pizza con la scritta “pizza club” e “mangia di più”. “Questa è nuova, non l’ho mai vista. È adorabile”, ha affermato Simon con un sorriso. “Con questa tecnologia, scambiare spille qui è come aprire una mistery box”.

Questo momento cattura il motivo per cui un piccolo stand nascosto all’interno del villaggio degli atleti è diventato un’attrazione inaspettata.

Alimentata dalla tecnologia cinese di Alibaba Cloud, la postazione di scambio di spille sta trasformando una tradizione olimpica decennale in un’esperienza divertente e guidata dalla tecnologia, attirando atleti di tutto il mondo.

Lo scambio di spille fa parte da tempo della cultura olimpica, un modo per i concorrenti e lo staff di entrare in contatto al di là degli sport e dei confini. Ai Giochi di Milano-Cortina, questo rituale ha preso una svolta digitale. I partecipanti inseriscono una delle loro spille in una capsula, poi lasciano che un braccio robotico guidato dall’intelligenza artificiale ne selezioni un’altra a caso.

La stazione è guidata dal modello linguistico di grandi dimensioni di Alibaba Cloud, noto come Qwen, che consente agli utenti di dare istruzioni vocali in cinese, inglese, francese e italiano.

Per molti atleti, la novità non sta solo nella tecnologia, ma anche nel modo in cui si integra nella vita sociale del villaggio.

Daniela Artesani, membro dello staff medico italiano, ha dichiarato di visitare lo stand quasi ogni giorno.

“Sono tutti curiosi di provarlo”, ha affermato. “Ogni capsula sembra un piccolo regalo da parte di qualcuno che non conosci. E non sostituisce il tradizionale scambio faccia a faccia. Lo rende solo più divertente”.

Il villaggio degli atleti a Milano ha aperto ufficialmente il 30 gennaio e ospita circa 1.500 persone. L’atmosfera olimpica è già palpabile. Le bandiere sventolano sugli edifici, mosse dalla fredda aria invernale.

Intorno alla postazione intelligente per lo scambio di spille, i collezionisti hanno depositato spille con le loro storie: emblemi dei Giochi invernali di Pechino 2022, mascotte delle Olimpiadi di Pechino 2008 e badge dei Giochi di Parigi 2024. Ogni capsula racconta una storia diversa, anche prima di essere aperta.

Secondo Tai Le, membro dello staff di Alibaba Cloud presente sul posto, più di 1.300 persone hanno provato la postazione nei suoi primi cinque giorni di funzionamento.

Tuttavia, anche se la tecnologia attira le folle, lo spirito originario dello scambio delle spille rimane visibile in tutto il villaggio.

Nella sala da pranzo, l’atleta cinese di pattinaggio di velocità Yang Binyu ha staccato una spilla della squadra cinese con un panda e la mascotte di Milano-Cortina, Tina, per scambiarla con altre.

“Oltre alle gare, questo è ciò che mi entusiasma di più: scambiare spille e fare amicizia alle Olimpiadi invernali”, ha affermato Yang.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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