
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Sulla crisi in Medio Oriente “c’è stata una discussione molto ampia sulla base della posizione dell’Unione Europea. I paesi membri dell’Ue non sono coinvolti direttamente in questo conflitto e sono invece impegnati a costruire sul piano diplomatico le strade possibili per una de-escalation”. Così il premier Giorgia Meloni nel corso del punto stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Europeo.
“Ne abbiamo parlato anche con il segretario generale dell’Onu Guterres, oggi a pranzo, c’è il tema della crisi del multilateralismo. La questione della sicurezza energetica entra nelle conclusioni del Consiglio. Abbiamo chiesto una moratoria degli attacchi alle infrastrutture energetiche”, aggiunge.
“Abbiamo parlato del tema della libertà di navigazione anche in riferimento allo statement con alcuni altri partner europei. Da una parte si richiama l’Iran a garantire libertà e sicurezza nella navigazione e dall’altra si offre la disponibilità, quando ci saranno le condizioni, a dare una mano – sottolinea il presidente del Consiglio -. Su questo voglio essere chiara: nessuno pensa a una missione militare per forzare il blocco nello Stretto di Hormuz. Quello su cui ci interroghiamo, quando ci saranno le condizioni, ma ragionevolmente in una fase post conflitto, è come possiamo offrire il contributo, d’accordo con le parti, per garantire e difendere la libertà di navigazione”.
SUL DL CARBURANTI “OPPOSIZIONE CRITICA MA NON HA IDEE CHIARISSIME”
“Dipende da come evolve la crisi, è la ragione per la quale l’abbiamo fatto per un tempo limitato. Non è ovviamente per un motivo elettorale, ma non sappiamo quale sia la tempistica e la fluttuazione dei prezzi del petrolio. Prima di mettere risorse che potrebbero non essere necessario aspettiamo di vedere come va. Se sarà necessario aggiusteremo il tiro. Prendo atto che l’opposizione preferiva che non lo facessimo, ma anche loro lo chiedevano, nel decreto ci sono le accise mobili che le opposizioni ci chiedevano. Non mi sembra che abbiano le idee chiarissime”. Così il premier Giorgia Meloni nel corso del punto stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Europeo, risponde a una domanda sul decreto carburanti. “Sono contenta di avere preso una misura che frena l’aumento dei prezzi e dà vita a un meccanismo efficace sulla speculazione. Voglio essere certa che le risorse dei contribuenti non vadano a chi specula sulla crisi. Un meccanismo serio che ancora il prezzo del carburante all’andamento reale del petrolio ci consente di evitare che ci siano dei fenomeni speculativi. Vedremo quale sarò la tempistica e prima della scadenza dei 20 giorni vedremo il da farsi”, aggiunge.
– Foto IPA Agency –
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