Malta valuta il via libera alle colture NGT

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta sta valutando la possibilità di consentire la coltivazione di colture NGT (nuove tecniche genomiche), a più di dieci anni dal divieto di coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM). La decisione fa seguito al sostegno di Malta alle nuove norme dell’Ue sulle nuove tecniche genomiche (NGT), approvate dal Consiglio ad aprile e dal Parlamento europeo a giugno. Il governo ha spiegato che qualsiasi decisione sulla coltivazione di piante ottenute mediante NGT a Malta sarà presa caso per caso, tenendo conto delle evidenze scientifiche e delle esigenze degli agricoltori. Malcolm Borg, presidente della Ghaqda Bdiewa Attivi, ha dichiarato che l’editing genetico potrebbe aiutare gli agricoltori a far fronte all’aumento delle temperature, alla scarsità d’acqua e alla diminuzione delle rese.

Altri agricoltori restano invece incerti sulle modalità con cui le nuove norme saranno applicate nella pratica. Le norme Ue suddividono le colture ottenute mediante NGT in due categorie. Le piante NGT-1, che presentano modifiche che potrebbero verificarsi naturalmente o essere ottenute attraverso il miglioramento genetico convenzionale, una volta verificate saranno trattate in larga misura come le colture convenzionali. Le piante NGT-2, che comportano modifiche più complesse, continueranno invece a essere soggette alle norme sugli OGM, comprese la valutazione dei rischi, l’autorizzazione e l’etichettatura. I critici hanno sollevato dubbi sui brevetti relativi alle sementi NGT e sul potenziale impatto sui costi e sull’indipendenza degli agricoltori.

In base alle nuove norme, le sementi NGT-1 saranno etichettate per gli agricoltori, mentre gli alimenti prodotti a partire da esse non dovranno riportare un’etichetta NGT. Il governo ha spiegato che non era disponibile un metodo di analisi affidabile in grado di distinguere alcuni prodotti NGT dalle colture convenzionali. Nel 2014 Malta aveva scelto di escludere la coltivazione di OGM, citando preoccupazioni legate all’impollinazione incrociata e all’autenticità delle produzioni locali. Le nuove norme Ue sono state adottate, ma non sono ancora applicabili. Fino alla loro entrata in vigore, le colture NGT resteranno soggette alla normativa vigente sugli OGM.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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