LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta è il Paese dell’Unione europea più preoccupato per la perdita di aree naturali a favore di altri usi del territorio. Secondo un sondaggio Eurobarometro, il 72% degli intervistati considera il fenomeno una grave minaccia per la biodiversità. La percentuale è più che doppia rispetto a quelle registrate in Finlandia, Paesi Bassi e Svezia e riflette la crescente preoccupazione per l’espansione urbana e la riduzione degli spazi naturali.
L’indagine evidenzia inoltre che Malta è lo Stato membro più allarmato dall’inquinamento. Il 77% dei partecipanti ritiene infatti che la contaminazione di aria, suolo e acqua rappresenti una minaccia molto grave, contro una media Ue del 58%. Malta è anche l’unico Paese dell’Unione in cui la maggioranza degli intervistati, pari al 54%, considera le specie aliene invasive un pericolo rilevante per la biodiversità.
L’isola si colloca inoltre al secondo posto nell’Ue per preoccupazione riguardo all’impatto delle infrastrutture sulle aree naturali e agli effetti dei cambiamenti climatici. Pur registrando una conoscenza del termine “biodiversità” inferiore alla media europea, Malta mostra una maggiore familiarità con la rete Natura 2000, con un livello di consapevolezza quasi doppio rispetto alla media dell’Unione. Dal sondaggio emerge anche un forte sostegno alle aree protette.
Malta guida infatti la classifica europea per importanza attribuita alla prevenzione della distruzione degli habitat, alla promozione di un uso sostenibile del territorio e al miglioramento della qualità della vita. Sul fronte delle politiche ambientali, gli intervistati si sono detti favorevoli a una più rigorosa applicazione delle norme esistenti piuttosto che all’introduzione di nuove misure, indicando tra le priorità una migliore informazione e un maggiore coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali.
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(ITALPRESS).









