Se si analizza il sistema produttivo italiano si nota come poggi, storicamente, su un tessuto composto da piccole e medie imprese che ha pochi rivali in Europa. Un patrimonio economico e culturale che, però, ha sempre mostrato una certa difficoltà ad aggiornarsi sui fronti più tecnici dell’innovazione finanziaria.
La trasformazione digitale che sta cambiando il mondo, in Italia si è mossa a rilento ma oggi sta dando diverse soddisfazioni. Gli imprenditori ne hanno colto i benefici e, come svelato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, utilizzano i pagamenti digitali superando quelli in contante a partire dal 2023 con una crescita su base annua dell’8,5%. Nel 2025 la stessa fonte ha registrato un ulteriore incremento del 7% trainato dal contactless.
Il vero nodo attualmente, però, riguarda più il credito che i pagamenti veri e propri.
Il digital finance ha potenziale in Italia
Osservare i dati sull’offerta bancaria alle PMI ci dà modo di capire i motivi di alcuni rallentamenti: i maggiori asset che rappresentano l’80% del mercato offrono quasi 30 servizi dedicati alle piccole e medie imprese ma alcuni servizi vengono ancora erogati esclusivamente in filiale, con una richiesta esagerata di dispendio di tempo e risorse.
Le PMI, che costituiscono il 99% del tessuto imprenditoriale nazionale, hanno capito che il fintech è una risorsa operativa. I motivi? Sono legati ai vantaggi quali l’erogazione dei servizi in tempi brevi e processi compiuti interamente online anziché in filiale. Ciò si traduce in un netto risparmio di tempo e risorse per gli stessi imprenditori, che possono dedicarsi maggiormente al business.
La gestione finanziaria quotidiana, dove si punta alla praticità
C’è una dimensione quotidiana in cui la digitalizzazione sta cambiando le abitudini delle attività. La gestione operativa delle finanze aziendali che comprende fatturazione, monitoraggio dei flussi di cassa, controllo della spesa e pianificazione del budget oggi viene gestita in autonomia anche solo con uno smartphone.
Un salto in avanti incredibile sostenuto da soluzioni come il conto aziendale online Tot che propone un modello 100% digitale capace di distinguersi e offrire un IBAN italiano, un sistema di sicurezza con autenticazione a due fattori e biometria oltre a un’offerta strutturata in logica all-inclusive. E quando parliamo di all inclusive, intendiamo una molteplicità di servizi integrati realmente esaustiva. Tot Money consente di gestire, in un’unica piattaforma accessibile da desktop ma anche da app mobile, ogni aspetto finanziario ed amministrativo dell’azienda. Dalle note spese dei dipendenti alle fatture, che possono essere addirittura pagate con un solo click, alla gestione a 360° delle carte aziendali, con la possibilità di impostare e modificare i vari budget giornalieri e mensili.
L’ecosistema fintech italiano sta maturando e le PMI che stanno adottando questi strumenti non sono più solo startup o aziende native digitali; il bacino si allarga, riducendo la diffidenza e puntando ad un’innovazione concreta che inizia a farsi largo persino tra le realtà più tradizionaliste.
Cosa potremo notare? Il confine tra banca e tecnologia si assottiglierà sempre di più con una convergenza che sarà la leva più potente degli anni a venire.









