Ucraina, 30 morti e 20 feriti nel raid russo contro due bus a Kramatorsk. Zelensky “Team negoziale domani e sabato negli Usa”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – È di 30 morti e 20 feriti il bilancio dell’attacco russo che ha colpito due autobus di linea a Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Lo riferisce la polizia regionale. Nell’attacco sono stati coinvolti anche alcuni pedoni. Secondo la polizia, alcuni corpi sono stati recuperati in condizioni gravissime e le operazioni di identificazione delle vittime sono ancora in corso. Gli agenti intervenuti sul posto per prestare soccorso sarebbero stati a loro volta minacciati da droni, costringendo a interrompere temporaneamente le operazioni per il rischio di nuovi bombardamenti.

ZELENSKY “TEAM NEGOZIALE NEGLI USA DOMANI E SABATO”

La squadra negoziale ucraina è oggi in Europa e sarà negli Stati Uniti domani e sabato, 9 e 10 ottobre. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un briefing a Pryluky, come riferisce Ukrinform. “Spero che tutti i segnali necessari vengano trasmessi”, ha dichiarato Zelensky.

Il presidente ucraino ha inoltre auspicato un rafforzamento della pressione sanzionatoria sulla Russia, alla luce dei recenti attacchi contro Pryluky e Kramatorsk, e ha chiesto ai partner ulteriori strumenti di protezione, in particolare per la difesa aerea, oltre a un maggiore sostegno finanziario.

Nei giorni scorsi Zelensky aveva ribadito la disponibilità di Kiev a partecipare a colloqui tecnici negli Emirati Arabi Uniti o in un altro Paese indicato dai rappresentanti Usa, ma Mosca non ha ancora risposto.

DRONI KIEV CONTRO LA PIÙ GRANDE RAFFINERIA DELLA RUSSIA

Droni ucraini hanno attaccato oggi la raffineria di petrolio di Omsk, in Russia, situata a circa 2.500 chilometri dal confine con l’Ucraina. Lo riferiscono i media locali, ripresi da Ukrinform. Il governatore della regione di Omsk, Vitaly Khotsenko, ha confermato che l’area è stata presa di mira da droni. I residenti hanno riferito di avere udito almeno due esplosioni e visto fumo provenire dagli impianti. In precedenza erano state segnalate restrizioni alla rete mobile e la chiusura dell’aeroporto di Omsk.

La raffineria, di proprietà di Gazprom Neft, è la più grande della Russia e può lavorare fino a 22 milioni di tonnellate di greggio all’anno. Secondo il sito dell’impianto, produce circa un sesto della benzina russa e diesel conforme allo standard ambientale Euro 5. La struttura era già stata colpita da droni ucraini lo scorso 6 luglio, con danni alle unità di prima lavorazione del greggio e una conseguente sospensione delle attività.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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