HANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La startup cinese Spirit AI ha dichiarato che il suo modello di base di intelligenza incarnata, Spirit v1.5, si è ora classificato al primo posto secondo il benchmark di robotica basata sul mondo reale RoboChallenge, superando un modello leader statunitense.
Secondo la classifica di RoboChallenge, Spirit v1.5 ha ottenuto un punteggio complessivo di 66,09, con un tasso di compiti portati a termine con successo pari al 50,33%, superiore al modello pi0.5 sviluppato dall’azienda Physical Intelligence con sede negli Stati Uniti.
Spirit AI ha dichiarato di aver reso open source il suo modello principale e tutte le risorse correlate.
RoboChallenge, spesso descritto dagli osservatori del settore come un “esame globale” per i robot, è una piattaforma di valutazione su macchine reali che testa i modelli di intelligenza incarnata in ambienti fisici. Il processo di benchmarking comprende 30 compiti, che spaziano da operazioni quotidiane come il posizionamento di oggetti e il riconoscimento di bersagli fino all’uso di strumenti.
Oltre ad aver raggiunto il punteggio complessivo più elevato sulla piattaforma, Spirit v1.5 è stato anche l’unico modello ad aver registrato un tasso di compiti eseguiti con successo superiore al 50%, secondo i risultati disponibili al pubblico.
L’azienda è stata fondata a Hangzhou, capoluogo della provincia orientale cinese dello Zhejiang, che ospita anche la startup di intelligenza artificiale DeepSeek e la società di robotica umanoide Unitree Robotics. Spirit AI è specializzata nella ricerca sull’intelligenza incarnata e sulla robotica. Nel giugno 2025, l’azienda ha presentato il robot umanoide Moz1, destinato ad applicazioni aziendali come la logistica e gli scenari industriali.
Qiu Jiefan, professore associato presso la Zhejiang University of Technology, ha osservato che il primo posto in classifica indica come Spirit v1.5 abbia dimostrato solide capacità complessive sia nei compiti generali di robotica sia nella loro esecuzione nel mondo reale.
“Per l’intelligenza incarnata, la capacità di comprendere e operare in una molteplicità di compiti e scenari è molto importante”, ha dichiarato Qiu, osservando come, sebbene la tecnologia non sia ancora pronta per un impiego su larga scala, quest’ultimo risultato rappresenti un passo significativo verso l’applicazione pratica.
Han Fengtao, fondatore e amministratore delegato di Spirit AI, ha spiegato che Spirit v1.5 si basa su un’architettura unificata Vision-Language-Action (VLA), che integra percezione, ragionamento e azione in un sistema end-to-end, riducendo gli errori tipici degli approcci modulari tradizionali. Ha inoltre aggiunto che l’azienda prevede l’emergere di una gamma sempre più ampia di robot di servizio nei prossimi due o tre anni.
(ITALPRESS).



















